Ieri si è svolto il Consiglio comunale straordinario dedicato alla sanità territoriale, convocato su richiesta di quattro consiglieri di minoranza, rappresentati in aula dal consigliere Aristide Proietti.
Il tempo trascorso prima della convocazione è stato necessario per consentire all’Amministrazione di acquisire informazioni concrete e aggiornate sulle prospettive future della Casa della Comunità di Cori, informazioni che abbiamo avuto modo di illustrare nel corso della seduta.
L’OSPEDALE DI COMUNITÀ: UN RISULTATO IMPORTANTE PER IL NOSTRO TERRITORIO. “Oggi, presso il presidio sanitario di Cori, è presente l’Ospedale di Comunità, realizzato grazie a un importante finanziamento del PNRR, pari a circa 3,5 milioni di euro. Ho avuto personalmente l’opportunità di visitare la struttura e posso dire che si tratta di una realtà all’avanguardia, moderna e di grande qualità.
L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria destinata a ricoveri di breve durata, che svolge un ruolo fondamentale di collegamento tra l’assistenza domiciliare e l’ospedale per acuti.
Tra i servizi offerti troviamo:
• Assistenza infermieristica continuativa, garantita 24 ore su 24.
• Assistenza medica, attraverso i medici di medicina generale e i medici della continuità assistenziale.
• Assistenza riabilitativa e funzionale, finalizzata al recupero e al mantenimento dell’autonomia dei pazienti.
• Supporto socio-sanitario e assistenziale, con il contributo degli operatori sociosanitari e la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Cori. Avere una struttura di questo livello sul nostro territorio è motivo di orgoglio. Saremo inoltre particolarmente lieti di poter accogliere il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in occasione della sua inaugurazione”.
I SERVIZI GIÀ PRESENTI NEL PRESIDIO SANITARIO DI CORI. “Oltre all’Ospedale di Comunità, il presidio sanitario garantisce già una serie di servizi importanti per la cittadinanza:
• PAT H12, con presenza di medici e infermieri.
• Ambulatorio per le analisi e punto prelievi.
• Servizio di radiologia due giorni a settimana.
• Sportello CUP.
• Visite specialistiche di cardiologia e diabetologia.
• Servizio di pediatria.
• Centro Diurno per Anziani Fragili.
Si tratta di servizi che rientrano tra quelli previsti per una Casa della Comunità di tipo Spoke.
Ed è proprio su questo punto che si è concentrato il lavoro dell’Amministrazione e delle forze politiche coinvolte.
PERCHÉ CORI POSSA DIVENTARE UNA CASA DELLA COMUNITÀ SPOKE. “Nei giorni precedenti al Consiglio comunale, la maggioranza e i consiglieri di Fratelli d’Italia, ciascuno attraverso i propri ruoli e interlocutori istituzionali, hanno lavorato per confrontarsi con la Regione Lazio e con la ASL, al fine di individuare un percorso concreto che consenta alla struttura sanitaria di Cori di essere riconosciuta e accreditata come Casa della Comunità Spoke. Purtroppo, nonostante Cori eroghi già servizi riconducibili a questo modello organizzativo, oggi non può ancora essere formalmente riconosciuta come tale.
Il motivo è di natura strutturale: i locali devono essere adeguati alle nuove normative e agli standard di sicurezza previsti.
Ricordiamo che nel 2020 la Giunta Zingaretti aveva stanziato 1.200.000 euro per la realizzazione della Casa della Salute di Cori, risorse destinate proprio all’adeguamento degli spazi. Successivamente, nel 2023, la Giunta Rocca ha stralciato questo finanziamento, destinando quelle risorse ad altre urgenti esigenze del sistema ospedaliero regionale.
UN CONSIGLIO COMUNALE UNITO PER CHIEDERE LE RISORSE NECESSARIE. “Senza alimentare polemiche e mettendo al centro esclusivamente l’interesse della nostra comunità, ieri il Consiglio comunale ha raggiunto un risultato importante: all’unanimità è stato dato indirizzo ai rispettivi capigruppo affinché venga predisposta una deliberazione consiliare da trasmettere al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
L’obiettivo è chiedere che, con il prossimo bilancio regionale, vengano previste le risorse economiche necessarie per adeguare gli spazi del presidio sanitario di Cori e consentire il suo riconoscimento come Casa della Comunità Spoke. In questo modo, l’intero complesso sanitario potrebbe ospitare contemporaneamente un Ospedale di Comunità e una Casa della Comunità Spoke.
Un risultato straordinario per Cori, per i suoi cittadini e per tutto il territorio”.
IL LAVORO ISTITUZIONALE STA PRODUCENDO I PRIMI RISULTATI. “Le interlocuzioni portate avanti dal sottoscritto e dall’Assessore alla Sanità Antonio Betti, insieme al lavoro dei consiglieri di Fratelli d’Italia, stanno dando i primi frutti. La Regione Lazio si sta infatti attivando, in collaborazione con la ASL, per individuare nel dettaglio le tipologie di intervento necessarie e procedere alla relativa programmazione economica e finanziaria.
È un passaggio fondamentale: non ci fermiamo alle dichiarazioni di intenti, ma stiamo lavorando affinché si arrivi a un percorso concreto, con interventi individuati e risorse programmate”.
IL CONTRIBUTO DEL COMITATO CIVICO DI CORI. “Nel corso del Consiglio è intervenuto anche il Comitato Civico di Cori, rappresentato dal suo presidente Massimo Silvi, ed un neo comitato nato in questi giorni sempre a difesa dei servizi sanitari.
I Comitati, pur esprimendo una valutazione positive sulla realizzazione dell’Ospedale di Comunità, hanno evidenziato diverse criticità che meritano attenzione e che dovranno essere affrontate e risolte.
Hanno inoltre ribadito la volontà di continuare a vigilare sulla quantità e sulla qualità dei servizi sanitari effettivamente erogati. Un contributo che riteniamo importante, perché il confronto e l’attenzione della cittadinanza rappresentano elementi fondamentali per migliorare la sanità sul nostro territorio”.
LA SANITÀ TERRITORIALE NON DEVE ESSERE TERRENO DI SCONTRO POLITICO, MA UN OBIETTIVO COMUNE. “Ieri abbiamo dimostrato che, quando si mette al centro l’interesse dei cittadini, è possibile trovare una convergenza istituzionale e politica. Adesso dobbiamo continuare a lavorare, con serietà e determinazione, affinché alle parole seguano gli investimenti e agli impegni seguano i risultati. Cori merita una sanità territoriale forte, moderna e sempre più vicina ai bisogni delle persone”.
