ASL DI LATINA, CONFRONTO TRA SINDACATI E DIREZIONE

Sede ASL di Latina
Sede ASL di Latina

SI è tenuto l’atteso incontro tra le organizzazioni sindacali Confederali e dei Pensionati, con la Direzione ASL di Latina.

Il confronto, nato da una richiesta d’incontro urgente fatto dalle organizzazioni sindacali, per affrontare il tema dei disagi e delle difficoltà denunciate dagli utenti in generale, ed in particolare dalle persone con evidenti fragilità, come le persone anziane.

La discussione si è concentrata per il momento sulle difficoltà del Pronto Soccorso del Goretti, sia dal punto di vista logistico della struttura, che dal sovrannumero di emergenze, dovute in parte all’ampio bacino territoriale che serve, alle lunghe liste di attesa, alla fatiscenza della struttura, alla carenza di personale, ed ai ritardi della piena entrata a regime delle Case di Comunità.

Per il Pronto Soccorso, la Direzione della ASL, pur sostenendo che la questione delle lunghe attese è in via di miglioramento, ha però dovuto riconoscere l’inadeguatezza dell’attuale struttura, che dal punto di vista logistico presenta una seria e poco dignitosa criticità sull’accoglienza dell’utenza.

A tale proposito la Direzione della ASL, ha annunciato la realizzazione di un un ampliamento del Pronto Soccorso, assumendo l’impegno a velocizzare al massimo la messa a gara già deliberata.

Il tema che invece risulta essere di difficile risoluzione è la carenza di medici, la pianta organica ne prevede 26, mentre al momento sono meno di dieci quelli strutturalmente in organico.

Ciò, nonostante i bandi di concorso emanati, che hanno avuto seguito largamente insufficiente per i bisogni del Pronto Soccorso.

Su tale questione la Direzione della ASL ha indicato, come misura emergenziale, una diversa organizzazione del lavoro, che vede coinvolti medici dei vari reparti, oltre ad alcune collaborazioni temporanee, con l’obiettivo di supplire alle carenze ed assicurare comunque un’adeguata risposta alle emergenze.

Per le OO.SS., la soluzione dei problemi esposti, al di là delle cause, è dirimente per dare risposte all’utenza ed in particolare alle fragilità, molto diffuse in una popolazione sempre più anziana.

Per quanto attiene al potenziamento della medicina territoriale, ed in particolare alle Case di Comunità, recentemente inaugurate, le OO.SS. hanno rappresentato la necessità della loro rapida messa a regime, con strumentazione e personale adeguato, in modo da far decollare l’utilizzo di queste strutture, soprattutto per la presa in carico di persone con fragilità croniche e ricorrenti, anche per alleggerire la pressione sulle strutture di emergenza.

La Direzione che ha convenuto sulla necessità di far decollare le Case di Comunità, già in parte operative, dandone adeguata informazione all’utenza, con l’obiettivo di realizzare un’assistenza sanitaria sempre più vicina ai bisogni espressi.

Il confronto si è per il momento concluso, dandosi un appuntamento a breve, per verificare gli avanzamenti rispetto agli impegni assunti, per allargare i temi all’intero territorio provinciale, e, per quanto attiene ai temi rivendicati dai pensionati, in particolare: Liste di attesa, riorganizzazione dei percorsi di riabilitazione e percorsi dedicati all’accoglienza per le persone fragili ed anziani.

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