SANITÀ AL COMUNE DI CORI, IL COMITATO: “CHIEDIAMO RISPOSTE CONCRETE PER IL FUTURO”

Nella giornata di ieri giovedì 5 novembre, si è svolto presso l’aula consiliare del comune di Cori, il Consiglio Comunale straordinario sulla sanità, convocato su richiesta del Prefetto di Latina.

“Il consigliere Proietti ha letto il documento del nostro Comitato in un clima di collaborazione tra tutti i consiglieri presenti, che ringraziamo. Purtroppo erano assenti i vertici ASL, un’assenza importante , perché senza di loro, molte domande sono rimaste senza risposta. Sono state elencate le criticità dei servizi sanitari e della struttura appena ristrutturata, già contenute nel nostro documento.

Il Sindaco ha purtroppo confermato la nostra principale preoccupazione la realizzazione della Casa di Comunità è a rischio per mancanza di finanziamenti. Ci auguriamo che tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale si adoperino, ognuno nelle sedi competenti, per questo obiettivo. Dopo gli interventi del Sindaco e dell’Assessore alla Sanità, le nostre critiche espresse nel documento rispetto ai servizi sanitari attuali e futuri rimangono e si rafforzano. Nei loro interventi ci sono state parole ingenerose e criticabili verso cittadini che hanno il solo scopo di sollecitare le istituzioni a migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie.

Il Comitato Cittadini per il Sociale Cori Giulianello ringrazia l’Illustrissimo Prefetto e i Consiglieri Comunali: Aristide Proietti, Tommaso Cherubini, Francesco Ducci, David Mariani, per aver permesso la convocazione del Consiglio Comunale straordinario.

Il Comitato ricorda che la richiesta è stata fatta al fine di valutare i servizi offerti e la missione dell’Ospedale di Comunità di Cori finalizzata alla conoscenza dei progetti stessi attraverso un confronto dei rappresentanti dei Comitati e Amministrazione.

Il Comitato chiede risposte concrete sul futuro dell’Assistenza Sanitaria.Il Comitato raccoglie e rappresenta la preoccupazione dell’utenza, in particolar modo degli anziani e delle fasce fragili e delle famiglie su cui grava l’incertezza assistenziale. Il Comitato inoltre chiede di prestare attenzione all’impegno dei nostri Medici di Medicina Generale, del personale sanitario e delle loro esigenze organizzative in funzione dei posti letto destinati all’assistenza. Resta da chiarire la trasformazione dell’ex PAT in Servizio di Presenza Medica e Continuità Assistenziale, ci si chiede quale tipologia di pazienti può accedere.

La nostra proposta come comitato comprende Ospedale di Comunità e Casa di Comunità come in altre realtà provinciali auspicando che anche l’Amministrazione Comunale sia concorde con il nostro obiettivo.
Il Comitato auspica che all’inaugurazione delle strutture, alla possibile presenza delle autorità regionali, possano essere presentate risposte concrete sui servizi e sul personale, nell’interesse della cittadinanza.
Dopo il primo mese dall’avvio delle attività dell’Ospedale di Comunità di Cori, il servizio risulta operativo e svolge una funzione rilevante nella gestione dei pazienti stabilizzati, nei percorsi riabilitativi e nella continuità assistenziale territoriale.

Attualmente risultano occupati 13 posti letto più della metà a disposizione, con pazienti provenienti da diversi distretti, prevalentemente per fratture in fase riabilitativa. Si riscontra la presenza di due due situazioni di fragilità sociale relative a persone senza fissa dimora, mente diversi pazienti con condizioni cliniche critiche sono stati rinviati presso le strutture ospedaliere di Latina, in quanto non compatibili con il setting assistenziale dell’Ospedale di Comunità.

L’attività medica è garantita da quattro Medici di Medicina Generale, che si alternano nei turni insieme ai medici del PAT. È presente personale infermieristico, con coordinamento infermieristico.
Come necessità da sottolineare l’assenza di una farmacia o di una dotazione farmaceutica dedicata che porta alla mancanza di una disponibilità organizzata di farmaci che rende più complessa la gestione tempestiva delle necessità terapeutiche. Per questo è necessario prevedere una dotazione di farmaci essenziali e procedure chiare per l’approvvigionamento.

Altro tassello mancante è quello di un sistema autonomo di ricettazione dell’Ospedale di Comunità occorre quindi individuare una modalità prescrittiva specifica per la struttura, affinché le necessità farmaceutiche e diagnostiche dei pazienti ricoverati non gravino impropriamente sulla spesa farmaceutica e prescrittiva personale dei Medici di Medicina Generale che operano nell’Ospedale di Comunità.

Altra difficoltà emersa è la comunicazione con i Medici di Medicina Generale dei pazienti ricoverati in quanto il raccordo con il medico curante risulta essenziale per acquisire anamnesi, terapie domiciliari, informazioni cliniche e indicazioni utili alla definizione del PAI e alla pianificazione della dimissione.
Ci sono anche criticità burocratiche e un insufficiente supporto dei servizi sociali, le procedure amministrative e la difficoltà di attivare tempestivamente i servizi territoriali incidono soprattutto sulla gestione dei pazienti fragili e delle situazioni di disagio abitativo e sociale.

In conclusione l’esperienza del primo mese conferma il valore dell’Ospedale di Comunità di Cori come nodo intermedio tra ospedale e territorio. Per consolidarne l’attività è necessario garantire una dotazione farmaceutica adeguata, definire un sistema autonomo di prescrizione per la struttura e migliorare l’integrazione con i Medici di Medicina Generale, il PAT e i servizi sociali.

Questi interventi rappresentano condizioni organizzative essenziali per assicurare continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e sostenibilità del servizio. Ultima criticità riscontata dai cittadini, raggiungimento esterno dei locali posti al piano -1 ( zona interdetta al transito per sicurezza ) dove ci sono gli ambulatori di pediatria, radiologia uffici amministrativi e postazione 118″.

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