Ponza, il Consiglio di Stato dà ragione alla Società Elettrica Ponzese: annullato il condono edilizio rilasciato dal Comune
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 8071/2026, pubblicata il 5 novembre 2026, ha accolto il ricorso della Società Elettrica Ponzese S.p.A. (SEP), annullando la concessione edilizia in sanatoria n. 1/2020, rilasciata dal Comune di Ponza il 24 gennaio 2020 in favore di Vincenzo Mazzella per un complesso immobiliare situato in località Giancos.
La vicenda riguarda tre domande di condono edilizio presentate nel 1986 e nel 1995 e successivamente definite dal Comune con un unico provvedimento di sanatoria.
La Società Elettrica Ponzese aveva contestato la legittimità del titolo edilizio, sostenendo che gli interventi realizzati costituissero un unico complesso immobiliare e che fossero stati superati i limiti volumetrici previsti dalla legge sul condono edilizio del 1994.
Dopo un primo pronunciamento sfavorevole del TAR di Latina, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso, la SEP si era rivolta al Consiglio di Stato.
Già con una prima sentenza dell’aprile 2026, i giudici avevano riconosciuto il diritto della società a contestare il provvedimento, disponendo ulteriori approfondimenti istruttori.
Con la decisione definitiva, il Consiglio di Stato ha accolto anche nel merito le ragioni della SEP, accertando che la volumetria complessivamente sanata, pari a 1.082,56 metri cubi, superava sia il limite del 30% della volumetria originaria, sia quello massimo di 750 metri cubi previsto dalla normativa.
Un passaggio particolarmente significativo della sentenza riguarda il riconoscimento dell’unitarietà del complesso edilizio.
I giudici hanno infatti respinto la tesi sostenuta dal Comune di Ponza, secondo cui i diversi corpi di fabbrica avrebbero dovuto essere considerati autonomamente ai fini del calcolo delle volumetrie.
Secondo il Consiglio di Stato, la presenza di differenti strutture costruttive o di unità non direttamente comunicanti non è sufficiente a escludere l’unitarietà di un complesso immobiliare riconducibile a un unico proprietario e caratterizzato da una destinazione funzionale complessiva.
La sentenza ribadisce, quindi, un principio rilevante in materia di condono edilizio: i limiti volumetrici stabiliti dalla legge non possono essere aggirati attraverso il frazionamento artificioso di un unico intervento in più domande di sanatoria.
Il Consiglio di Stato ha pertanto annullato integralmente la concessione edilizia in sanatoria n. 1/2020, condannando il Comune di Ponza e il controinteressato a rifondere alla Società Elettrica Ponzese le spese dei due gradi di giudizio, quantificate in 2.000 euro ciascuno, oltre agli accessori di legge.
La pronuncia chiude il giudizio amministrativo con l’accoglimento delle contestazioni della Società Elettrica Ponzese sulla violazione dei limiti volumetrici e sulla necessità di considerare unitariamente gli interventi edilizi oggetto del condono.
A seguito di questa sentenza anche il permesso a costruire n.8/2024 che il Comune ha rilasciato ad Enzo Mazzella sul medesimo immobile perde efficacia, in quanto trova presupposto nella concessione edilizia in sanatoria annullata dal Consiglio di Stato .
