CHIUSURA DI ASILO NIDO E SCUOLA MATERNA PRIVATI, LA DENUNCIA DELL’OPPOSIZIONE A CORI

“La chiusura immediata di un asilo nido con annessa scuola materna privata di Cori, ha aperto numerosi interrogativi e tantissimi problemi”. Inizia così la nota della consigliera comunale d’opposizione, Germana Silvi.

“Non si vuole entrare nel merito se le irregolarità che hanno determinato la chiusura siano fondate oppure no, anche se secondo l’ordinanza emessa dal SUAP, “agli atti del Comune di Cori non risultano rilasciate autorizzazioni per l’esercizio di strutture educative per l’infanzia, né risultano pendenti procedimenti istruttori volti al rilascio delle stesse”.

Ci si chiede però se all’Amministrazione non potesse gestire questa chiusura minimizzando le difficoltà per le circa 50 famiglie che sono state private all’improvviso di un servizio senza aver avuto il tempo di trovare soluzioni alternative. Ci si chiede se poteva evitare di strappare bambini così piccoli da una routine avviata, dalle relazioni affettive, da un contesto ormai familiare.

Nella stessa ordinanza si legge che la mancanza di autorizzazioni sarebbe stata accertata formalmente il 17 agosto 2026. Allora perché aspettare un mese e mezzo per chiudere l’attività, dopo che i bambini la frequentavano già da un mese. La scuola materna, anche se privata, rappresenta comunque un servizio pubblico essenziale e un diritto costituzionale dei bambini ad avere un percorso scolastico che favorisca lo sviluppo e la socializzazione.

Anche se l’amministrazione comunale non è formalmente obbligata a garantirli, anche solo per buon senso, il Sindaco e la delegata alla Scuola avrebbero dovuto individuare preventivamente soluzioni per garantire la continuità del servizio. Ed il tempo ci sarebbe stato! Questa struttura, presente da circa 20 anni, non era sconosciuta all’intera cittadinanza ed alla stessa Amministrazione.

In tutti questi anni, è stata frequentata da centinaia di bambini, tra i quali anche figli e nipoti degli amministratori che si sono avvicendati in questi venti anni, compresi quelli attualmente in carica da 10 anni.

Non solo, questa struttura ha operato interfacciandosi regolarmente con la scuola primaria, per tutte le attività che afferiscono alla continuità educativa. Eppure, secondo quanto affermato nella stessa Ordinanza, non risultano autorizzazioni e nemmeno procedimenti istruttori per il loro rilascio.

Ma una prima autorizzazione all’apertura dell’asilo nido fu regolarmente emessa nel 2007, ma sembrerebbe che il SUAP non l’abbia trovata. Non esisterebbe nessun verbale di sopralluogo obbligatorio annuo da parte dei servizi sociali.Nell’Ufficio urbanistico nessun documento.

Lo scenario che emerge da questa situazione è particolarmente preoccupante, per l’assoluta assenza di controlli da parte degli uffici amministrativi e da parte dei responsabili politici. Ancora più preoccupante se si considera che, per oltre 9 anni, la delegata al SUAP nonché ai servizi sociali e l’assessore all’urbanistica hanno usufruito di questo servizio privato.

È anche singolare che il Sindaco non dia istituzionalmente chiarimenti su come si sia potuti arrivare a questo punto alle circa 50 famiglie che si sono viste stravolgere l’organizzazione familiare e lavorativa, né proponga soluzioni. È impossibile credere che nessuno sapesse, e che nessuno abbia controllato che gli uffici svolgessero i controlli annuali. È impossibile! Quindi sarebbe legittimo pensare che le corresponsabilità siano numerose, e, per dovere di giustizia, dovranno essere chiarite”.

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