CADONO RAMI SECCHI SULLA SP 87 NETTUNO-VELLETRI, AGIRE: “INTERVENIRE SUBITO”

Sp87 Nettuno – Velletri, continuano a cadere rami secchi. AGIRE: “Rimuovere subito gli alberi pericolanti, prima che sia troppo tardi”

Con il forte vento di questi giorni, lungo via dei Cinque Archi continuano a cadere rami secchi, anche di grandi dimensioni. Parliamo della strada provinciale che collega Velletri e Nettuno attraversando il territorio di Aprilia. Il rischio che uno di quei rami colpisca un’auto in corsa è concreto, e i fatti lo hanno già dimostrato.Ma c’è un aspetto ancora più grave. I rami stanno cadendo anche vicino agli ingressi delle abitazioni, dove ogni giorno si entra e si esce di casa, a piedi o in auto. Il pericolo non riguarda più soltanto chi percorre la strada: riguarda chi ci vive.Non è un allarme nuovo. Il 21 aprile un ramo di pino si è abbattuto su un’auto in corsa nel tratto al confine con Velletri, e il conducente è rimasto ferito. Mercoledì 21 ottobre un altro ramo secco ha sfondato il parabrezza di un’auto in transito: gli occupanti ne sono usciti illesi solo per fortuna. Per questo lanciamo un grido d’allarme. Le potature e la rimozione degli alberi secchi lungo via dei Cinque Archi sono urgenti. Non fra qualche mese, ma adesso, mentre il vento continua a soffiare e l’inverno è alle porte.

Fare presto serve anche a evitare un altro danno. Ad aprile, dopo il primo incidente, la strada è stata chiusa dall’incrocio con via Carano in attesa di una perizia sui pini. Intervenire adesso con potature programmate significa evitare che un nuovo crollo costringa a chiudere via dei Cinque Archi per lunghi periodi. Una chiusura prolungata vorrebbe dire deviazioni, tempi di percorrenza più lunghi e traffico riversato sulle strade vicine. A pagarne il prezzo sarebbero i residenti, chi percorre la strada ogni giorno per lavoro o per studio e le attività della zona. Prevenire oggi costa meno che rincorrere un’emergenza domani.

La strada attraversa più comuni, a cavallo di due province, e le competenze sono divise tra enti diversi. Ma un ramo che cade non guarda i confini amministrativi. Chi percorre questa strada e chi ci abita non può aspettare che si stabilisca a chi spetti ogni singolo tratto.Come movimento AGIRE, insieme a comitati, e cittadini, abbiamo già segnalato più volte questa situazione alle autorità competenti. Auspichiamo che si intervenga nel più breve tempo possibile. Due volte, quest’anno, si è sfiorata la tragedia. Non possiamo aspettare la terza occasione.

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