AUMENTI NELLA BOLLETTA DELL’ACQUA, IL PATTO PROGRESSITA: “SI APRA UNA SERIA DISCUSSIONE SU ACQUALATINA”

Dopo l’aumento delle tariffe votato dalla conferenza dei sindaci dell’Ato 4, anche il Patto Progressista, a Fondi, interviene

“Apprendiamo, da organi di stampa, che le tariffe del servizio aumenteranno dell’8% in due anni: nel 2026 del 3,5% e nel 2027 del 4,5%.

L’ultima Conferenza dei sindaci dell’ATO 4 è stata convocata per discutere delle nuove tariffe che applicherà il gestore, Acqualatina. Su 38 Comuni convocati, ci sono state ben 13 assenze. Tra i 23 voti favorevoli si registra quello, immancabile, del Comune di Fondi, targato Forza Italia.

Destano preoccupazione le assenze, e addirittura qualche voto favorevole, di alcuni esponenti di centrosinistra. Come gruppo consiliare Patto progressista per Fondi (PD-SI-M5S) troviamo intollerabile un simile posizionamento dall’area politica nella quale ci rispecchiamo, sia nel merito che nel metodo.

Innanzitutto, su un tema così nevralgico, sarebbe stato opportuno un minimo di coordinamento sia tra i sindaci stessi che tra i rispettivi partiti di area.

Appare necessaria, poi, una seria discussione anche sui poteri dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). Alcune decisioni non possono essere calate dall’alto sulle comunità locali, senza tenere conto a sufficienza del rapporto tra qualità del servizio erogato e costi dello stesso. Sarebbe utile, al riguardo, un fronte comune tra tutti i partiti in campo, dal provinciale al regionale al nazionale.

Da gennaio 2023 la tariffa dei 38 Comuni dell’ATO4 è aumentata del 13,45% rispetto al 2021: 8,45% nel 2022, 5% nel 2023. Dal 2023 al 2025, poi, l’aumento è stato di quasi il 25%: 3,5 solo nell’ultimo anno.

I conguagli arretrati, il maggior costo dell’energia elettrica, l’inflazione, il miglioramento dei sistemi informatici, la cybersicurezza, la distrettualizzazione della rete giustificano solo in parte una bolletta che continua costantemente a salire anno dopo anno. E lo fa, cosa gravissima, con un servizio che non migliora di pari passo.

Restano, di fatto elevatissime, le perdite idriche sulla rete: il 75% dell’acqua immessa in rete non arriva agli utenti finali. Frequenti le interruzioni del servizio, critica qualità dell’acqua erogata in alcune parti della provincia, bollette spesso ricevute in ritardo dagli utenti, elevato tasso di morosità scaricato su coloro che pagano, costi del servizio che aumentano con il costo dell’energia ma poi non calano quando questa scende.

Non chiediamo, ovviamente, che l’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale – EGATO 4 rimandi problemi e costi a tempi futuri, né che blocchi investimenti utili per migliorare la qualità del servizio; bene ha fatto, anzi, a respingere ulteriori, folli, richieste del gestore. Tuttavia, chi amministra ha il dovere di governare al meglio un servizio essenziale come quello idrico, senza delegare in toto la gestione al privato, che segue le logiche del profitto.

A queste condizioni, ed in vista della scadenza dell’affidamento nel 2032, noi ribadiamo l’importanza di intraprendere un percorso che porti alla graduale ripubblicizzazione del servizio idrico, al fine di garantire tariffe eque e servizi efficienti, trasparenza e partecipazione democratica, tutela dell’ambiente e infrastrutture sostenibili. Un nuovo ente pubblico indipendente, competente e guidato da selezioni trasparenti anziché da logiche partitiche.

La politica ha avuto un mandato chiaro dai referendum del 2011 e deve avere il coraggio e la serietà di non continuare a tradire quel mandato”.

Così, in una nota, il gruppo consiliare “Patto progressista per Fondi”.

Articolo precedente

MAENZA, NAPOLEONI DI DIMETTE

Ultime da Politica