Atto intimidatorio a Latina. Una bomba carta è esplosa nella notte nell’androne di un palazzo di piazza Moro.
L’esplosione ha danneggiato pesantemente il portone del condominio generando paura e preoccupazione nei residenti. I sospetti sono ricaduti immediatamente su una casa occupata abusivamente da un personaggio pregiudicato legata ad una famiglia nota nell’ambito della criminalità locale. Si tratta di Daniele Nardone, 45 anni, il quale da tempo ha occupato l’ufficio adibito a casa. Daniele Nardone, pregiudicato, è parente del più noto Mario Nardone, personaggio di spicco della criminalità locale.
La casa, infatti, di proprietà di una professionista di Latina è stata data in affitto ad un’altra donna la quale, però, si è vista sopraffatta dal 45enne che, da mesi, l’ha occupata con la forza e le intimidazioni. L’uomo le avrebbe chiesto di entrare per pochi giorni, poi trasformati in mesi. Quando la donna che ha preso in affitto il locale ha chiesto indietro l’appartamento sarebbe stata minacciata. All’interno dell’appartamento ci sono anche tre minori.
Dopo l’esplosione della bomba, il sospetto che il messaggio intimidatorio possa essere rivolto all’uomo è forte. Ad ogni modo, dopo l’esplosione, sia la proprietaria della casa che la donna che aveva preso affitto i locali hanno sporto denuncia al Comando Provinciale dei Carabinieri. Nei mesi scorsi, non erano mancate le segnalazioni per questa situazione arrivata al limite.
La bomba ha divelto il portone, ha fatto saltare un pezzo di pavimento ed è stata fatta esplodere fuori dall’androne in direzione della porta della casa occupata da Nardone. Sul caso, sono state avviate le indagini.
L’esplosione contro Nardone riapre anche la storia degli attentati intimidatori. Uno degli ordigni fatti esplodere nell’autunno 2025 fu a Viale Nervi, presso le mini-vele, dove vivevano anche parenti di Nardone.
