Le piogge dei giorni scorsi hanno colpito duramente Latina. Abitazioni e attività commerciali sono state allagate, il Goretti ha lavorato in piena emergenza, una voragine si è aperta sulla Capoportiere–Rio Martino e l’acqua di fiumi e canali ha invaso le strade.
“Il 20 ottobre, in vista dell’allerta arancione, il Sindaco ha giustamente attivato il COC. La chiusura delle scuole però non è stata decisa insieme all’attivazione: l’ordinanza è arrivata solo il 21, a giornata già cominciata, quando studenti, famiglie e personale scolastico erano già per strada sotto l’allerta. Molti comuni della provincia avevano deciso tutto la sera prima. Il capoluogo ha inseguito l’emergenza invece di anticiparla.
Una scelta di prevenzione vale solo se presa in tempo. Se attivi il Centro Operativo Comunale, ridurre gli spostamenti è la prima cosa da fare, non l’ultima. Pesano anche la lentezza nel chiedere lo stato di calamità e una manutenzione della rete di scolo che parte solo a danno fatto.
Italia Viva propone: Una regola chiara sulle scuole. Con l’allerta arancione, il Comune decide sulle scuole entro le 18 del giorno prima e lo comunica subito a scuole e famiglie su canali ufficiali: sito, social, messaggi ai genitori tramite gli istituti.
Un piano pluriennale di manutenzione di caditoie, fossi e rete di scolo urbana, con risorse vincolate in bilancio e un calendario pubblico degli interventi. Prima delle piogge, non dopo. Una mappa dei punti critici della città. Sottopassi, strade a rischio allagamento, tratti costieri. Va resa pubblica e collegata a segnaletica e chiusure automatiche durante le allerte.
Un piano di protezione civile comunale aggiornato e conosciuto. Deve essere pubblicato in forma chiara, con esercitazioni periodiche che coinvolgano scuole e quartieri. Una task force per i fondi. Un ufficio dedicato a intercettare le risorse regionali, nazionali ed europee per la difesa del suolo e l’adattamento climatico.
Un sostegno rapido a famiglie e commercianti colpiti. Procedure semplificate per segnalare i danni e, dove possibile, sospensione o rinvio dei tributi locali per chi ha subito perdite. Gli eventi estremi non sono più eccezioni. Governare significa programmare, non rincorrere. Sulla sicurezza dei cittadini non si scherza”.
Così, in una nota, il Presidente di Italia Viva – Casa Riformista del Comune di Latina, Federico Ferronato.
