Il gruppo consiliare di Bassiano Futura lancia l’allarme sulla gestione economico-finanziaria del Comune di Bassiano, portando alla luce i dati drammatici relativi all’impennata dei costi dei servizi essenziali dal 2022 a oggi e contestando la strategia della maggioranza per il piano di rientro post-dissesto finanziario
I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Tra il 2022 e il 2026, la spesa complessiva per la mensa, il trasporto scolastico e la gestione dei rifiuti è passata da 228.500,00 euro a ben 365.558,00 euro, registrando un aumento complessivo del +59,98%.
Di seguito il dettaglio della spesa analizzato da Bassiano Futura (dati al 31/12/2026):
- Mensa Scolastica: passata da 41.700,00 € (2022) a 89.934,00 € (2026) | Var %: +115,67%
- Trasporto Scolastico: passato da 48.200,00 € (2022) a 83.490,00 € (2026) | Var %: +73,22%
- Rifiuti (TARI): passati da 138.600,00 € (2022) a 192.134,00 € (2026) | Var %: +38,62%
- TOTALE: passato da 228.500,00 € (2022) a 365.558,00 € (2026) | Var %: +59,98%
“Siamo di fronte a un collasso gestionale camuffato da risanamento – dichiarano i rappresentanti di Bassiano Futura –. Raddoppiare il costo della mensa e aumentare del 73% quello del trasporto scolastico significa colpire direttamente le famiglie e il diritto allo studio. A questo si aggiunge la stangata sui rifiuti, cresciuta di quasi il 40% in soli quattro anni, a fronte di servizi che non hanno visto alcun miglioramento qualitativo”.
La trappola del Piano di Rientro e la Strategia TARIP. A preoccupare ulteriormente il gruppo di minoranza è la proposta per il Piano di Rientro post-dissesto, formulata ai sensi dell’Art. 259 del TUEL (Testo Unico Enti Locali). La riorganizzazione delle spese correnti e della contribuzione delle utenze delineata dall’amministrazione prevede una linea d’azione chiarissima: scaricare interamente i costi sui cittadini.
L’obiettivo dichiarato della maggioranza è infatti quello di aumentare la copertura dei costi dei servizi a domanda individuale (mensa e scuolabus) e dei rifiuti aumentando le tariffe a carico degli utenti, al fine di alleggerire il bilancio comunale.
“La ricetta di questa amministrazione per uscire dal dissesto è la più vecchia e ingiusta del mondo: fare cassa sulle spalle dei contribuenti – incalza Bassiano Futura –. Aumentare le tariffe per raggiungere la copertura totale dei costi significa trasformare i servizi pubblici in beni di lusso.
Noi proponiamo una strada alternativa e progressiva. Per quanto riguarda i rifiuti, chiediamo l’applicazione immediata di una vera strategia TARIP (Tariffa Rifiuti Puntuale) basata sul principio del “chi meno inquina, meno paga”, che premi i comportamenti virtuosi invece di penalizzare indistintamente la cittadinanza. Serve una riorganizzazione efficiente della macchina amministrativa che tagli gli sprechi interni, non i servizi ai bambini e alle famiglie”.
Bassiano Futura annuncia battaglia in Consiglio Comunale e l’avvio di una campagna di informazione per spiegare ai residenti l’impatto reale delle scelte di questa amministrazione sulle tasche dei bassianesi.
