OFFESE E INSULTI “SOCIAL” CONTRO SCANZI: IMPUTATI DUE LEONI DA TASTIERA PONTINI

Andrea Scanzi
Andrea Scanzi

Diffamazioni a mezzo social, il giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, Andrea Scanzi, denuncia due leoni da tastiera pontini

È stato rinviato al prossimo 15 febbraio per un mero difetto di notifica agli imputati il processo che vede Andrea Scanzi, il noto giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, nonché ospite/opinionista in diversi programmi televisivi, come persona offesa.

Oggi, 21 settembre, Scanzi si è costituito parte civile, tramite gli avvocati Federico Triulzi e Alfonso Falcone. Il processo si svolge davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, e vede sul banco degli imputati per diffamazione due utenti “social” pontini: A.C., 45 anni, di Sermoneta, difeso dagli avvocati Luca Giudetti e Stefano Iucci e A.Z., 53 anni, di Cisterna, assistito dall’avvocato Edoardo Paoletti.

Secondo l’accusa, firmata dal pubblico ministero di Latina Simona Gentile, i due uomini si sarebbero macchiati del reato di diffamazione, avendo commentato un posto di Scanzi su Facebook. Il 45enne di Cisterna ha scritto infatti letteralmente, rivolto al giornalista: “Perché sei un cogl…e”. L’altro imputato, invece, si è lasciato andare ad un commento Facebook più aggressivo: “Sei un grandissimo ipocrita, sei incoerente, sei solo un fantoccio mezzo busto del main stream che cerchi di aiutare e supportare le stupide teorie dei salotti di tv di me..a come La7…vergognati essere di Me.a…infame pezzo di me..a”.

Parole che sono costate ai due pontini il rinvio a giudizio per aver insultato il giornalista 52enne originario di Arezzo il quale, in un video pubblico, aveva spiegato di aver iniziato a querelare chiunque commentasse con insulti e offese il suo pensiero espresso sui social.

Articolo precedente

EX PRO INFANTIA, PRESCRITTO BIASINI: INTANTO MARCUZZI DA IMPUTATO ANNUNCIA LA SUA RICANDIDATURA

Articolo successivo

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE A CISTERNA: LE VISITE IN PIAZZA SUL CAMPER AISC

Ultime da Giudiziaria