È giunta al termine anche la terza campagna di scavo presso grotta Vittorio Vecchi di Sezze. Come le precedenti, anche questa campagna è stata condotta dal professor Mario Rolfo dell’università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Comune di Sezze e con l’autorizzazione della Soprintendenza SABAP Lazio.
Questo ulteriore periodo di scavi ha interessato in modo particolare il livello funerario e cultuale del II millennio a. C., dove sono stati rinvenuti numerosi vasi, fibule in bronzo e oggetti in osso lavorati, che forniscono una importante quadro dei culti svolti nella cavità.
Le ricerche hanno indagato per la prima volta un livello pleistocenico di una tana di iena di circa 50mila anni fa. Al momento il dato è di particolare importanza perché testimonia per la prima volta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini.
La campagna ha visto anche la presenza di geologi dell’INGV e dell’Università di Pisa, ricercatori, dottorandi e laureandi dell’Università di Tor Vergata. “Sono particolarmente felice di questo tipo di collaborazione che abbiamo iniziato da qualche anno – ha detto il sindaco di Sezze Lidano Lucidi – segno evidente dell’importanza che la nostra amministrazione dà alla ricerca scientifica e culturale sul territorio comunale.
La presenza di ricercatori, professori universitari, studenti e dottorandi che alloggiano e studiano la nostra storia è molto importante. La scoperta della tana di iena del periodo pleistocenico è di un grande valore scientifico ed è frutto di un progetto iniziato qualche anno fa e che ha permesso di iniziare un percorso comune con l’Università e la Soprintendenza. Abbiamo posto finalmente le basi per fare di Sezze un luogo di studio e ricerca di livello nazionale e su questa strada dobbiamo assolutamente continuare”.
I risultati di questo importante lavoro saranno illustrati alla cittadinanza durante un apposito convegno organizzato nell’ambito del Natale Setino.


