Accusati di corruzione e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri: conclusa l’udienza preliminare per due Carabinieri e un uomo
Destini diversi per due Carabinieri pontini che oggi, 15 settembre, hanno affrontato l’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Latina, Paolo Romano. L’indagine, che contesta loro, a vario titolo, il reato di soppressione e occultamento di atti e corruzione, è stata firmata dall’allora procuratore capo di Latina, Giuseppe De Falco.
Diversificate le accuse nei confronti dei due Carabinieri, rispettivamente di 59 e 54 anni. Accusato di aver corrisposto a uno dei due Carabinieri generi alimentari, in particolare una bottiglia di vino, per fargli compiere atti contrari ai doveri d’ufficio, un uomo di 78 anni, anche lui coinvolto nel procedimento penale.
I fatti contestati sono avvenuti tutti a Latina tra gennaio 2020 e marzo 2021. L’appuntato dei Carabinieri di 59 anni, G.D.S. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Gianmarco Conca, avrebbe rivelato a un personaggio coinvolto in una inchiesta anti-droga rispetto alla denuncia sporta nei suoi confronti da una donna. La rivelazione sarebbe avvenuta a gennaio 2020.
Lo stesso appuntato si sarebbe macchiato anche del reato di corruzione poiché, in altro frangente, a marzo 2021, si sarebbe adoperato per acquisire informazioni presso il Comando Stazione Marina di Tor San Lorenzo rispetto alla denuncia querela sporta dalla moglie del 78enne, accusato di essere il corruttore. Il militare avrebbe proceduto a fare accertamenti diretti e indiretti circa i precedenti di polizia di una persona sempre per conto del 78enne, ricevendo i generi alimentari in cambio.
L’altra accusa è ricaduta invece sul militare dell’Arma di 54 anni, assistito dall’avvocato Alessandro Mariani. Il maggiore doveva rispondere dell’accusa di aver riportato dichiarazioni favorevoli nei confronti di un indagato in un verbale reso dalla donna denunciante. Al rifiuto della stessa di firmare il verbale, il maggiore avrebbe omesso di farglielo firmare, occultando il documento all’interno del server dell’ufficio.
Oggi, 15 settembre, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, ha rinviato a giudizio il Carabiniere di 59 anni e l’uomo di 78 anni, il cui processo per corruzione inizierà il prossimo 3 giugno dinanzi al terzo collegio del Tribunale di Latina.
Non luogo a procedere perché non c’è ragionevole previsione di condanna invece per il maggiore dei Carabinieri di 54 anni che esce così prosciolto dal procedimento penale.
