ASILI NIDO ANCORA NELLA BUFERA A LATINA, LBC: “PARTENZA IN RITARDO E CONTRATTI DA VERIFICARE”

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Lbc: “Su asili nido partenza in ritardo e contratti da verificare. Le rassicurazioni non bastano, servono verifiche dell’assessora Censi”

“Questa mattina, in commissione Scuola, convocata su richiesta dell’opposizione dal presidente Anzalone, siamo tornati a porre all’attenzione dell’amministrazione le criticità relative agli asili nido comunali. Come Latina Bene Comune seguiamo questa vicenda da mesi e avevamo già segnalato le problematiche ad aprile, quando le lavoratrici e i lavoratori erano venuti a protestare in consiglio comunale, chiedendo garanzie sulla continuità del servizio, sui tempi della nuova gara e soprattutto sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e sull’inizio puntuale di un servizio fondamentale per le famiglie e per i bambini. Il dato di fatto è che il servizio è partito in ritardo e che, ancora oggi, restano troppe questioni da chiarire, in particolare sul personale”.

I consiglieri comunali di Lbc, Dario Bellini e Floriana Coletta, intervengono sulla questione degli asili nido, sollevando le criticità che ancora restano aperte sull’avvio del servizio. “Il calendario comunale, approvato con determinazione dirigenziale n. 833 del 10 maggio 2026, indicava l’8 settembre come data di inizio delle attività educative. La gara per la gestione dei tre nidi comunali in appalto è stata formalmente aggiudicata il 9 settembre, mentre il servizio è partito il 14: diversi giorni dopo la data prevista dal Comune – spiegano i consiglieri del movimento – Non è quindi sufficiente per l’assessora Censi dire che, alla fine, il servizio è partito e minimizzare tutto ciò che accaduto. La domanda è: perché è partito in ritardo e in quali condizioni è partito? A giugno scorso, in commissione Scuola, era ci stato assicurato che il servizio sarebbe stato affidato entro il 1° settembre e l’assessora Censi aveva garantito che tutto sarebbe stato regolare per quella data. I fatti l’hanno smentita.

E ancora una volta si arriva in ritardo, su un servizio fondamentale per le famiglie e per i bambini, con tutte le conseguenze che questo comporta anche per le lavoratrici e i lavoratori”. Resta poi aperta la questione del personale. In commissione i consiglieri di Lbc hanno chiesto chiarimenti sulla corretta applicazione della clausola sociale, sulla firma dei contratti, sulla continuità occupazionale e sulle comunicazioni obbligatorie. “Ci sono state segnalate situazioni che devono essere necessariamente verificate dal Comune – spiegano i consiglieri – In particolare, ci risulta che le lavoratrici ed i lavoratori dei nidi Allegra Brigata di via Budapest, Piccolo Principe di via Aniene e La Giostra di via Gran Sasso questa mattina non avevano ancora sottoscritto il contratto di lavoro con il nuovo gestore. Ma ad oggi dall’amministrazione non abbiamo ricevuto documentazione che consenta di verificare in maniera certa questa situazione. Ci è stato solo riferito che il nuovo gestore avrebbe comunicato l’avvenuta sottoscrizione dei contratti. Ma se arrivano segnalazioni che mettono in dubbio questa circostanza, l’assessorato ha come minimo il dovere di verificarla acquisendo tutti i documenti. Non basta fermarsi alle dichiarazioni del gestore. L’amministrazione deve controllare che quanto dichiarato corrisponda agli atti.

Ci risultano inoltre tre lavoratori precedentemente impiegati presso Babylandia che non sarebbero ancora stati contattati per il nuovo impiego – aggiungono da Lbc – nonostante gli obblighi previsti dalla clausola sociale contenuta nel capitolato di gara. Tra questi, anche una persona con disabilità. Anche in questo caso sarebbe doveroso per l’amministrazione chiarire cosa sia successo. Le domande, del resto, sono semplici e precise: i contratti di lavoro sono stati effettivamente sottoscritti? In quali date? Sono state effettuate tutte le comunicazioni obbligatorie? La clausola sociale è stata integralmente applicata? Quali lavoratori sono stati assorbiti e quali risultano ancora in attesa? Quali sono le ore di lavoro garantite? E, soprattutto, se il personale è già al lavoro, è necessario verificare che siano state formalizzate tutte le condizioni contrattuali e che siano garantite le necessarie coperture previdenziali, assicurative e le tutele connesse alla responsabilità.

Si tratta di verifiche puntuali doverose appunto, che non possono essere sostituite da rassicurazioni verbali. A queste domande non abbiamo ricevuto risposte”. “I dubbi non sono solo nostri ma anche dei sindacati – aggiungono Bellini e Coletta – Ci risulta infatti che la Cgil nella giornata di ieri abbia scritto una lettera rivolta innanzitutto a sindaca e assessora nella quale chiede chiarezza circa la mancata chiusura della delicata fase di passaggio tra vecchio e nuovo gestore ad oggi non ancora perfezionatasi. E’ vergognoso oltre che paradossale quanto abbiamo assistito oggi in commissione -continuano i consiglieri-con un assessore che bacchettava il presidente di commissione della sua stessa maggioranza Un brutto spettacolo che svilisce e mortifica i lavori dei commissari chiamati a esercitare il ruolo stabilito dalla legge di indirizzo e controllo e non dirimere litigi personali. Ed in questo è risultato del tutto fuori luogo la vibrante reprimenda dell’assessora Censi rivolta al presidente di commissione della sua stessa maggioranza”.

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