RETE DELLE CITTÀ DI FONDAZIONE: L’ADESIONE DEL COMUNE DI SABAUDIA

“Sabaudia ha un patrimonio storico, urbanistico e architettonico di straordinario valore. Entrare nella Rete significa contribuire a costruire un percorso nazionale capace di valorizzare l’identità delle città di fondazione e di trasformarla in una risorsa per il futuro. La nostra adesione nasce dalla volontà di promuovere Sabaudia non soltanto per la bellezza della sua architettura razionalista, ma anche per la storia e le trasformazioni sociali che hanno accompagnato la nascita della città e dell’intero territorio pontino”.

Così il vicesindaco Vittorio Tomassetti e l’assessore alla Cultura Claudia La Portella, commentando la loro partecipazione ad Alghero per la costituzione della “Rete delle Città di Fondazione – Città del ‘900”. Un progetto nazionale nato per promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio architettonico e urbanistico della prima metà del Novecento.

La firma del protocollo d’intesa, alla quale ha partecipato anche la consigliera comunale, delegata ai gemellaggi Elisa Onori, è avvenuta ad Alghero-Fertilia l’11 settembre scorso, nell’ambito delle celebrazioni per il novantesimo anniversario della fondazione del borgo, alla presenza del ministro del Lavoro Marina Calderone.

L’adesione colloca Sabaudia all’interno di un circuito nazionale insieme ad altre città che condividono una storia fatta di progettazione urbanistica, architettura, bonifica e profonde trasformazioni territoriali e sociali. Alla Rete hanno già aderito, oltre a Sabaudia, Alghero-Fertilia, Pontinia, Arborea, Carbonia, Torviscosa, Guidonia-Montecelio, Pomezia, Tresignana e Predappio. Numerose le richieste di partecipazione avanzate anche da altri Comuni.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina, punta a costruire una vera e propria piattaforma nazionale di collaborazione istituzionale, culturale e scientifica. Obiettivo? Favorire studi e ricerche, mostre, eventi, pubblicazioni e progetti di recupero e rigenerazione degli edifici storici, affiancando a tali attività anche specifiche iniziative di promozione e marketing turistico.

Fissato già il primo traguardo. Si tratta del “Festival delle Città del ‘900”, appuntamento destinato a mettere sotto i riflettori il patrimonio delle città di fondazione e a rafforzare il confronto tra le diverse realtà coinvolte.

Per Sabaudia, la partecipazione alla Rete significa soprattutto valorizzare la storia che va ben oltre l’immagine della città razionalista. L’impianto urbanistico e le sue architetture rappresentano infatti una delle testimonianze più significative della cultura urbanistica italiana del Novecento.

Ma dietro la storia della città delle dune ci sono anche bonifica dell’Agro Pontino, trasformazione del territorio e nascita di una nuova comunità. Un patrimonio che, secondo la prospettiva della Rete, merita di essere studiato anche nei suoi aspetti sociali e antropologici.

La delegazione del Comune di Sabaudia presente ad Alghero-Fertilia era composta dal vicesindaco Vittorio Tomassetti, dall’assessore alla Cultura Claudia La Portella e dalla consigliera delegata ai gemellaggi Elisa Onori.

Nel corso dell’incontro è stata presentata anche la specificità storica, urbanistica e architettonica di Sabaudia. Alla ministra Calderone è stata inoltre donata una copia del volume “Sabaudia nei disegni del fondo Cancellotti”, realizzato dalla Casa dell’Architettura di Latina.

La sfida, ora, sarà dare concretezza alla Rete. Perché il patrimonio del ‘900 non può essere soltanto celebrato. Il patrimonio del ‘900 deve essere conosciuto, tutelato e trasformato in una leva capace di produrre cultura, turismo e nuove opportunità per il territorio. Per Sabaudia, insomma, la firma di Alghero-Fertilia non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso.

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