GARA RIFIUTI A SABAUDIA, IL TAR SOSPENDE L’AGGIUDICAZIONE

Ancora una volta una procedura di gara predisposta dall’Amministrazione comunale di Sabaudia finisce davanti alla magistratura amministrativa. Questa volta è in gioco uno dei servizi più importanti per la città, ovvero la gestione integrata del servizio di igiene urbana e della raccolta dei rifiuti.

Con l’ordinanza pronunciata il 9 settembre 2026, il TAR del Lazio – Sezione staccata di Latina ha accolto l’istanza cautelare e sospeso l’efficacia dei provvedimenti impugnati relativi alla gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana del Comune di Sabaudia.

Un passaggio dell’ordinanza è particolarmente significativo. Il TAR ha ravvisato, in questa fase cautelare, elementi di “fumus” rispetto alle contestazioni riguardanti la modifica, da parte della Commissione giudicatrice durante le operazioni di gara, delle formule di calcolo delle offerte tecniche e della formula relativa alla valutazione dell’offerta economica.

“È una situazione – dichiara Fratelli d’Italia Sabaudia – che non può essere liquidata come un semplice incidente di percorso. È una sconfitta amministrativa che riguarda l’intera città. Quando una gara di questa importanza viene sospesa dal TAR, vengono inevitabilmente messi in discussione la programmazione dell’Ente, i tempi dell’affidamento e la certezza del servizio.

E proprio sulla continuità del servizio di raccolta dei rifiuti emerge la maggiore preoccupazione. Il TAR ha infatti evidenziato che l’attuale proroga tecnica del servizio è prevista fino al 15 Dicembre 2026, ma che la stessa è destinata a cessare automaticamente al subentro del nuovo operatore individuato dalla procedura di gara.

A questo punto l’Amministrazione deve spiegare ai cittadini quale sia il piano per garantire la continuità del servizio, considerato che la procedura di gara è stata sospesa e che l’udienza pubblica per la discussione nel merito è stata fissata dal TAR al 18 Novembre 2026.

Non è inoltre irrilevante che il TAR abbia condannato il Comune di Sabaudia al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in 1.500 Euro oltre agli accessori di legge. Di fronte a questo ennesimo stop giudiziario, riteniamo necessario che l’Amministrazione faccia finalmente una riflessione seria sulla qualità e sulla correttezza delle procedure amministrative adottate.

Sabaudia non può permettersi gare continuamente esposte al rischio di contenziosi e sospensioni. I cittadini hanno diritto a servizi efficienti, procedure trasparenti e amministrazioni capaci di programmare e realizzare gare solide sotto il profilo amministrativo e giuridico. Quello che chiediamo oggi è soprattutto chiarezza”.

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