SELEZIONI MEDICI E INFERMIERI NELLE CASE DI COMUNITÀ, I CHIARIMENTI DELL’ASL

Sede-Direzione-ASL-480x339
Sede Direzione ASL di Latina

Procedura di selezione del personale Asl per le le case della comunità e l’assistenza domiciliare. L’azienda sanitaria locale risponde al sindacato Coina

Il segretario provinciale Coina Latina, Alessandro Britolli, critica la procedura di acquisizione dei turni in prestazione aggiuntiva presso l’Unita di Continuità Assistenziale (UCA) in quanto “lesiva dei principi di imparzialità, trasparenza, buon andamento dell’azione amministrativa, pari opportunità e parità di trattamento tra lavoratori appartenenti al medesimo profilo professionale”.

Non si è fatta attendere la replica dell’Asl di Latina: “ll personale oggi interpellato non è stato individuato sulla base della sola circostanza formale di avere presentato domanda, né allo scopo di riconoscere una preferenza nell’accesso a un’opportunità economica. Esso costituisce il bacino di operatori già sottoposti a una procedura pubblicizzata e a una valutazione mirata proprio alle particolari attività dell’UCA. La precedente verifica per titoli e colloquio rappresenta, pertanto, un criterio tecnico e professionale direttamente collegato alla natura del servizio da attivare”.

“La pubblicazione dell’avviso, la possibilità di partecipazione riconosciuta al personale in possesso dei requisiti e la valutazione effettuata per titoli e colloquio hanno assicurato il rispetto di principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità e pari opportunità nella costituzione del predetto bacino di operatori idonei. Non potendo procedere all’immediata assegnazione stabile del personale individuato, in quarto ancora impegnato presso altre strutture aziendali, e nelle more del reclutamento e della definitiva assegnazione delle risorse necessarie, si è reso indispensabile adottare una soluzione temporanea per consentire l’avvio del servizio senza determinare criticità nelle strutture di provenienza, è stata quindi richiesta, su base volontaria, la disponibilità a effettuare turni in regime di prestazioni aggiuntive a tutti i dipendenti risultati idonei nella precedente procedura, indipendentemente dalla posizione occupata nel relativo elenco”.

“La richiesta di disponibilità non modifica la graduatoria, non attribuisce punteggi o titoli ulteriori e non produce effetti sulle future assegnazioni. Nell’ambito aziendale, i progetti che prevedono il ricorso a prestazioni aggiuntive non costituiscono attività generalizzate e indistintamente rivolte a tutto il personale, ma sono correlati a specifici obiettivi assistenziali e organizzativi. Alla verifica delle certificazioni seguirà uno specifico percorso formativo aziendale”.

Articolo precedente

53 MILIONI SEQUESTRATI ALL’IMPRENDITORE GIÀ IMPUTATO CON MAIETTA NEL PROCESSO “ARPALO 2”

Articolo successivo

QUERELATO DALLA CUKI, IL SEGRETARIO UIL VINCE LA CAUSA E DONA I SOLDI AI LAVORATORI

Ultime da Cronaca