54 CHILI DI “DROGA PER BRACCIANTI”: CONDANNATO A 4 ANNI DI RECLUSIONE

Fermato con un furgone all’altezza di Aprilia: stava portando 54 chili di oppio. Condannato 33enne di nazionalità indiana

È stato condannato, per spaccio di droga, alla pena di 4 anni di reclusione più 20mila euro di multa, il 33enne di nazionalità indiana Singh Amandeep, assistito dagli avvocati Giuseppina Tenga e Giuseppe Squitieri, entrambi del foro di Roma. La condanna è arrivata al termine del rito abbreviato che si è svolto oggi dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario.

Il pubblico ministero Antonio Priamo, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione, oltreché a 26mila euro di multa.

Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre, erano stati i poliziotti del Commissariato di Aprilia, guidati dal dirigente Antonino Cinque, a trarre in arrestato il 33enne di nazionalità indiana, ma con residenza in Italia, che stava trasportando all’interno di un furgone l’ingente quantità di oppio: circa 55 chili di papavero essiccato, oltreché a sostanze di liquido resinoso. Tale resina dà effetti droganti sulla persona che lo assume. Le sostanze vengono assunte con la masticazione o con altre modalità che possono dare effetti calmanti o eccitanti.

I poliziotti, all’esito del sequestro, avevano requisito anche 11.500 euro in contanti. L’uomo, la cui ultima residenza è Reggio Emilia, era stato arrestato e il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli, aveva convalidato il fermo dopo l’interrogatorio. È probabile che stesse trasportando la droga verso Sabaudia dove risiede la più grande comunità indiana nella provincia. Il tipo di droga induce a ritenere che possa essere servita anche a braccianti indiani che la assumono per non sentire la fatica nei campi.

L’uomo stava trasportando i sacchi di oppio in un veicolo semi furgonato. L’arresto era stato frutto di una intensificazione del controllo del territorio sulla base delle direttive impartite dal Questore di Latina.

“È probabilmente il più ingente sequestro di oppio avvenuto nella provincia di Latina”, spiegava l’allora Questore di Latina, Fausto Vinci. “Ricordo che a febbraio il commissariato di Aprilia ha sequestro 105 chili di cocaina. L’ennesimo grande risultato della Polizia sul territorio”.

“Parliamo di un maxi sequestro di sostanza stupefacente – specificava il dirigente Cinque – nello specifico del tipo oppio (bulbi di oppio essiccati) che giunge attraverso l’intensificazione dell’attività di controllo del territorio da parte dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia, in ossequio alle direttive impartite dalla Questura di Latina. Un’attività che nelle prime fasi non è stata semplice da gestire stante le specificità della sostanza oggetto di sequestro, in quanto soprattutto nelle prime fasi investigative è stato difficoltoso stabilirne con certezza tecnica l’effettiva capacità drogante.

La sottoposizione dell’indagato a misure pre-cautelari dell’arresto e cautelari dell’associazione in carcere era stata possibile anche grazie allo sforzo sinergico con la locale Procura della Repubblica che in maniera solerte aveva affidato ad un consulente tecnico le attività di analisi di tipo qualitativo della sostanza. Gli esiti dalla perizia avevano messo in luce non soltanto l’effettiva capacità drogante ma avevano accertato che dal quantitativo di sostanza sequestrata erano estrapolabili oltre 2200 per assuntore medio.

Siamo molto soddisfatti del risultato operativo raggiunto, lo reputiamo un risultato importante per tutto il territorio pontino non soltanto perché ha evitato che una tale quantità di sostanza potesse essere messa in circolazione sul nostro territorio, ma anche perché testimonia l’importanza dell’istituzione del nuovo commissariato di Polizia, ad Aprilia, in un territorio strategico per quanto concerne il raggiungimento delle finality proprie della Polizia di Stato”.

LA NOTA DELLA QUESTURA – Viaggiava lungo la strada statale Pontina con l’auto carica di ballette di plastica quando è stato fermato dalla Polizia di Stato.

Era scattato così, nelle prime ore del mattino di sabato 21 dicembre, l’arresto dell’uomo sorpreso a trasportare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

L’intervento era avvenuto intorno alle ore 4 lungo la S.S. 148 “Pontina”, in direzione sud, durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti del Commissariato di Aprilia. Il veicolo, che procedeva a velocità sostenuta, aveva attirato l’attenzione dei poliziotti anche per il carico visibile dall’interno: numerose ballette di colore blu stipate nell’abitacolo.

Alla richiesta di chiarimenti, il conducente aveva parlato genericamente di oggetti destinati alla propria abitazione, ma una prima verifica aveva subito fatto emergere dubbi. All’interno delle ballette, infatti, erano stati rinvenuti bulbi di papavero essiccati e sostanza resinosa grezza riconducibile all’oppio.

La perquisizione aveva permesso di sequestrare complessivamente 13 ballette contenenti circa 54 chilogrammi di bulbi di oppio, oltre a cinque bustine di sostanza resinosa per un peso di circa 24 grammi. All’interno dell’auto era stata inoltre trovata una consistente somma di denaro contante, pari a oltre 11.500 euro, di cui l’uomo non aveva saputo fornire una giustificazione.

La sostanza sequestrata era risultata riconducibile, sulla base degli accertamenti qualitativi e dell’esperienza investigativa, alla cosiddetta “paglia di papavero”, classificata come stupefacente dalla normativa vigente.

L’uomo, partito dal nord Italia e diretto nel territorio della provincia di Latina, era stato arrestato e condotto in carcere su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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