ARSENICO NELL’ACQUA DI CORI: UNA DELLE TRE FONTANE OLTRE I LIMITI

Arsenico nell’acqua di Cori, il comitato “Noncelabeviamo” diffonde i dati di alcuni campionamenti effettuati in città

Il caso sollevato dal comitato civico “Non Ce La Beviamo” continua a tenere banco in città. Il sindaco di Cori, Mauro De Lillis, a dare conto della situazione che si è creato dopo le analisi effettuate dal comitato civico e da Acqualatina. Analisi che hanno presentato valori diversi: quelle del comitato con i valori sopra la soglia limite dell’arsenico dell’acqua, quelle di Acqualatina con i valori sotto controllo. Ora, sarà la Asl a dirimere la vicenda effettuando le proprie analisi sull’acqua.

Nel frattempo, il comitato civico ha voluto rendere pubblica la situazione di cui si ha contezza. “In attesa che si avveri quanto scritto giorni indietro dal sindaco che, ricordiamo qualora serva, è il primo garante della salute pubblica dei cittadini, il nostro comitato, a proprie spese, ha fatto fare dei nuovi prelievi nelle fontane pubbliche del paese”.

“Detti prelievi, fatti dallo stesso laboratorio che li ha analizzati, in modo che non ci possono dire che li abbiamo fatti noi stessi, sono i quarti in poco meno di un mese. Gli enti preposti, il sindaco, l’assessore alla sanità e gli amministratori tutti non sono riusciti in questo lasso di tempo, ad avere un solo sussulto che potesse indicare la strada da percorrere ad un gestore, Acqualatina, ed alla Asl per tutelare la salute di tutta la cittadinanza, siamo ancora fermi alle fantomatiche analisi fatte da acqualatina e mai pubblicate”.

“Ad oggi, c’è ancora un punto di prelievo di acqua pubblica con valori di arsenico oltre i limiti di legge ed è la fontana di Monte Pio: 11,3 microgrammi litro di arsenico. Le altre due, Madonna delle Grazie e Piazza della Croce, sono appena nella norma, comunque, per la sanità, sempre alte. L’interrogativo resta come è sempre più penetrante la sfiducia negli amministratori attuali. L’arsenico, un semimetallo di fascia 1, è molto pericoloso e provoca seri danni al corpo umano. È pericoloso ma lo sono ancora di più le stupide frasi di qualche nostro concittadino che ancora dice: “Lo abbiamo sempre bevuto”. Invito tutti quelli che la pensano nello stesso modo a venire ad esporre la propria teoria nel prossimo incontro che faremo con i medici per l’ambiente Isde”.

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