SPIAGGE LIBERE A SABAUDIA, INSORGE L’OPPOSIZIONE: “CAOS SUI BANDI, VIOLATA VOLONTÀ DEL CONSIGLIO”

Spiagge libere a Sabaudia, l’opposizione insorge: “Ennesimo caos sui bandi, violata la volontà del Consiglio”

I consiglieri Brina, Di Capua, Iorio, Lucci, Massimi e Mincarelli chiedono la convocazione d’urgenza dell’assise cittadina: “Il Comune raddoppia i lotti assegnabili. Il Sindaco e la giunta vengano a rispondere in aula”.

Con un atto ufficiale depositato questa mattina, i consiglieri comunali di opposizione Simone Brina, Enzo Di Capua, Immacolata Iorio, Maurizio Lucci, Giancarlo Massimi e Marco Mincarelli hanno richiesto con urgenza la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale. Al centro della richiesta c’è la determinazione n. 2054, pubblicata sull’Albo Pretorio proprio oggi, avente ad oggetto la nuova gara d’appalto quadriennale per la gestione dei servizi balneari e dei chioschi sulle spiagge libere della città, per intenderci le 6 postazioni non assegnate con il precedente bando.

Secondo gli esponenti di minoranza, il testo del provvedimento rappresenta un vero e proprio strappo istituzionale, in aperto contrasto con gli indirizzi chiaramente dibattuti e condivisi durante la seduta consiliare dello scorso 7 maggio 2026. In quella sede, infatti, l’orientamento espresso era stato netto: garantire la massima partecipazione e la tutela della concorrenza attraverso la rigorosa assegnazione di un solo lotto per ciascun operatore. 

Un principio che il nuovo bando sembra aver del tutto polverizzato. Rispetto alla precedente gara gestita dalla CUC di Fondi – che prevedeva la possibilità di concorrere per più lotti ma con il vincolo rigido di aggiudicarsene al massimo uno – la determinazione appena varata alza l’asticella, consentendo all’esito della gara l’assegnazione fino a due lotti in capo allo stesso soggetto e, in caso di mancata assegnazione, anche di un terzo in deroga. Non solo, la nuova procedura spalanca le porte anche alle ditte che sono già risultate aggiudicatarie nella precedente selezione e persino a chi è già titolare di una concessione demaniale sul litorale. 

“Siamo di fronte a un blitz inaccettabile che calpesta la sovranità del Consiglio Comunale e piega le regole dell’evidenza pubblica», denunciano congiuntamente i consiglieri firmatari. «Invece di tutelare il pluralismo, la trasparenza e l’imprenditoria locale, questa amministrazione sceglie di favorire la concentrazione dei lotti e le posizioni di rendita. Si tratta di una decisione in palese e stridente contrasto con i principi della direttiva europea Bolkestein sulla concorrenza. La domanda che ci poniamo è: a chi giova un simile stravolgimento delle regole?”.  

Una scelta che, secondo l’opposizione, rischia di compromettere la corretta gestione e la fruizione di uno dei beni pubblici più preziosi della comunità. Da qui la scelta di stringere i tempi e costringere l’amministrazione al confronto pubblico e immediato nella massima assise cittadina. 

“Non permetteremo che le decisioni sul nostro litorale vengano calate dall’alto con atti di giunta o Determine dell’ultimo minuto», concludono i consiglieri. «Il Sindaco e la sua maggioranza hanno il dovere di venire in aula, spiegare alla città le ragioni di questo immotivato cambio di rotta e assumersi la piena responsabilità politica di fronte ai cittadini e agli operatori economici di Sabaudia”.  

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