RAPINA E BOTTE SUL LUNGOMARE DI LATINA: CONFERMATO IL CARCERE PER IL 36ENNE

La Polizia di Stato, a Latina, ha tratto in arresto un uomo di nazionalità algerina, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile del reato di rapina impropria.

Si è svolto l’interrogatorio di convalida per il 36enne algerino Nourredine Boulcif accusato di aver messo a segno una rapina sul lungomare di Latina. L’uomo, difeso dall’avvocato Giovanni Codastefano, si è avvalso della facoltà di non rispondere e il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli, ha convalidato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il 36enne, peraltro, è gravato da numerosi precedenti di polizia per furti e tentati furti commessi a partire dal 2025.

L’intervento che ha portato all’arresto dell’uomo è avvenuto nella tarda serata del 18 agosto sul lungomare di Latina, dove gli agenti della Squadra Volante si sono recati a seguito della segnalazione di un furto commesso all’interno di un’autovettura parcheggiata.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti attraverso le testimonianze raccolte sul posto, alcuni giovani avrebbero notato due uomini aggirarsi con fare sospetto tra le auto in sosta. Poco dopo, i due sarebbero stati sorpresi mentre prelevavano alcuni oggetti dall’interno di una Land Rover, dopo aver aperto il finestrino posteriore sinistro del veicolo.

Alla vista dei giovani, i due avrebbero tentato di allontanarsi. Uno è riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre l’altro, nel tentativo di assicurarsi la fuga e mantenere il possesso della refurtiva, avrebbe reagito violentemente, colpendo con calci e pugni due dei ragazzi intervenuti.

Ne è nata nata una breve colluttazione, durante la quale uno dei giovani è stato raggiunto da diversi colpi al volto, al collo e allo stomaco. L’algerino è stato infine bloccato fino all’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato dalla parte del Lago Fogliano.

Uno dei ragazzi aggrediti, a causa delle lesioni riportate, è stato soccorso dal personale del 118 e accompagnato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Aprilia per gli accertamenti del caso.

Nel corso dell’intervento gli agenti hanno inoltre sequestrato il telefono cellulare in possesso dell’uomo, sul quale sarebbero arrivate numerose chiamate. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità del secondo soggetto che è riuscito ad allontanarsi.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida. Ieri, 21 agosto, la convalida dell’arresto e l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, così come richiesto dal pubblico ministero Marco Giancristofaro.

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