CORI, L’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE: “DE LILLIS: NAUFRAGO DISTRUTTORE DELLA CITTÀ”

“Apprendiamo con piacere che il sindaco De Lillis abbia trovato il tempo, alla vigilia di Ferragosto, di conteggiare quanti dissensi, secondo lui, la minoranza starebbe raccogliendo, dimenticando di dedicarsi a problemi molto più seri che affliggono i cittadini di Cori e Giulianello in questa torrida estate”. Lo dichiarano, in una nota, i consiglieri comunali d’opposizione Germani e Evaristo Silvi.

Se ha voluto giocare con i numeri, Noi lo accontentiamo! La minoranza ha portato all’attenzione della cittadinanza di Cori e Giulianello molte irregolarità, distrazioni, scelte irresponsabili dell’Amministrazione, tanto che si può stilare una lista ben più consistente sui consensi persi dalla maggioranza.

Ci sono le famiglie di 900 tra bambini e ragazzi che non sono contenti del trattamento che riserva da anni ai loro figli, tanto che i genitori li stanno portando via dalle scuole di Cori e Giulianello. Ci sono circa 200 insegnanti e operatori scolastici che non apprezzano chi, come lui, svilisce il loro lavoro.

Ci sono molte associazioni dimenticate, comprese quelle degli Sbandieratori, che non hanno mai ottenuto l’attenzione ed il sostegno economico di questa amministrazione, a vantaggio di quelle di uno stretto giro di amici.

Ci sono tantissime famiglie di interi quartieri soprattutto del centro storico, che a fronte del crescente e diffuso disagio sociale sono preoccupate per la loro sicurezza. Gli ricordiamo le 700 firme raccolte dal comitato “No Housing First”. C’è un gran numero di cittadini di Cori e Giulianello preoccupati per l’incontrollato disagio giovanile che alimenta traffici illeciti e problemi di ordine pubblico.

Ci sono famiglie di interi quartieri che attendono che il Sindaco assuma una posizione “autorevole e di programmazione” con Acqualatina, per affrontare i problemi idrici che affliggono questo territorio. 

C’è tutta la popolazione di Cori e Giulianello disgustata dall’abbandono e dal degrado urbano. Potremmo continuare a lungo, ma lasciamo al Sindaco il conteggio dei “consensi” che si è guadagnato sul campo! 

Pertanto, il Sindaco si preoccupi della sua barca che, come appare, sta portando alla deriva la sua maggioranza. Vogliamo però entrare nel merito delle sue esternazioni ferragostane.

Poi scende in campo in difesa del Latium Festival, sostenendo che la Minoranza voglia “abbatterlo”. Assolutamente Falso! La minoranza ha solo operato per accertare alcuni sodalizi, segnalandoli, in primis, all’Amministrazione ma senza ottenere alcuna attenzione. Solo successivamente, nostro malgrado, è stato doveroso segnalarli alle autorità competenti. Sulle gravi criticità connesse alla gestione del Latium Festival, a breve, renderemo edotti tutti i cittadini in modo puntuale e documentato.

Va però stigmatizzato il comportamento irresponsabile del Sindaco che si vanta di non aver rispettato i divieti disposti dai Vigili del Fuoco ed essersi assunta la responsabilità che lui definisce “enorme” di ospitare i 300 ospiti internazionali in un luogo non sicuro e non idoneo da tutti i punti di vista. Questa decisione irresponsabile è stata gravissima, perché ha messo a rischio   la salute e la sicurezza degli ospiti e di tutti i volontari che hanno lavorato all’evento, ricordando che le catastrofi non si fanno annunciare. 

Per le medesime ragioni, lo stesso Dirigente Scolastico e tutto il Consiglio d’Istituto (ad eccezione della ex Presidente del Consiglio comunale Annamaria Tebaldi) non hanno dato il consenso all’occupazione del plesso scolastico Laurienti per il Latium Festival. Il Sindaco non ha tenuto conto della loro decisione che invece è, per legge, inderogabile. 

Anche in questo caso la minoranza ha cercato un confronto ed offerto collaborazione per trovare soluzioni alloggiative adeguate agli ospiti internazionali.  Come al solito, non è stata minimamente presa in considerazione!

Per quanto riguarda il pozzo-abbeveratoio a Fontana del Prato, è merito della minoranza se è stato realizzato evitando lo sventramento dell’area protetta della Abboccatora. Infatti, questa maggioranza, che solo a parole si professa ambientalista e rispettosa delle norme, aveva tentato di sbancare tutta l’area dell’ingresso del castagneto, violando i vincoli che la tutelano. Se la loro manovra fosse andata in porto, si sarebbe configurato un grave illecito ambientale: il pozzo sarebbe stato smantellato e la collettività avrebbe dovuto restituire il finanziamento regionale di € 400.000,00, sperando che si accertassero le responsabilità penali ed amministrative.

Invece, sempre in merito al pozzo, il sindaco e la sua maggioranza dovrebbero dire a tutti i cittadini cosa intendono farne, in quanto, al momento risulterebbe utilizzato (abusivamente?) da qualche amico. 

La minoranza ha anche richiesto da tempo, con regolare accesso agli atti, l’istanza e/o l’autorizzazione provinciale all’emungimento ed il contratto di allacciamento alla rete elettrica. Nessuna risposta. Quindi dobbiamo dedurre che si starebbe prelevando l’acqua ed utilizzando l’energia elettrica in modo irregolare ed a spese di tutti i cittadini. 

Per quanto riguarda gli impianti sportivi di Stoza, negli anni scorsi, essendo note a tutti le scadenze delle concessioni, la minoranza ha ripetutamente sollecitato il Sindaco e la sua Amministrazione ad avviare regolari procedure per i nuovi affidamenti. La risposta è sempre stata come se fosse solo “cosa loro”! Quindi, pur sapendo da decenni che la concessione del palazzetto dello sport scadeva nel 2024 e quella del campo sportivo nel 2026, solo all’inizio di giugno di quest’anno è stata avviata l’attuale procedura con l’obiettivo di affidare gli impianti il 1 settembre 2026. Per inciso, tralasciamo la gestione opaca dei due project financing privati non andati in porto, per i quali bisognerebbe aprire un altro pesante capitolo!

Ma la fretta è cattiva consigliera, e la minoranza ha segnalato i gravi errori procedurali presenti nell’avviso pubblico per la concessione degli impianti, tanto che l’Amministrazione è stata costretta a modificarlo e riproporlo. 

Pertanto, se gli impianti sono stati affidati alla Cori Football Club SDD S.r.l. in modo regolare, è solo per merito della minoranza, la quale ha evitato gravi conseguenze negative a danno di tutti, soprattutto dei cittadini.

Ora, ci auguriamo che l’Amministrazione De Lillis tenga conto della recente segnalazione della minoranza sulla mancanza di interventi strutturali per garantire la sicurezza degli impianti e faccia in modo che gli investimenti proposti dalla società sportiva siano indirizzati a mettere a norma, immediatamente, impianti elettrici, sistemi antincendio, etc. Perché la sicurezza non è un optional! 

Sulle vicende delle scuole interdette all’uso, il Sindaco insulta l’intelligenza dei cittadini continuando ad imputare responsabilità alla minoranza per aver presentato esposti e per non aver collaborato a “stilare un programma di interventi, aderente anche alle disponibilità finanziarie dell’ente” perché “tutti sapevano che erano sprovviste di sistema antincendio”.

Bisogna ricordare che la scuola materna di Cori non è stata chiusa per un esposto della minoranza, bensì direttamente dai Vigili del Fuoco per un crollo che ha coinvolto un Carabiniere presente nel seggio elettorale allestito per i referendum del giugno 2025.

Per tutte le scuole ci sono state ripetute e continue segnalazioni del Responsabile alla sicurezza, dei genitori e degli insegnanti, iniziate molti anni fa e sistematicamente ignorate.

De Lillis ricopre la carica di Sindaco da circa 10 anni, per i precedenti 10 è stato assessore al bilancio; quindi, ha avuto tutto il tempo di “stilare un programma di interventi, aderente anche alle disponibilità finanziarie dell’ente”.

Il sindaco ben conosceva i seri problemi di sicurezza della materna di Cori, tanto da dichiarare in piazza che gli insegnanti e gli operatori avevano l’ordine “scientifico” di non far avvicinare i bambini alle vie di fuga, perché pericolanti! 

Comportamenti e dichiarazioni inaccettabili e non degni del primo cittadino.

Ora afferma che i lavori per il sistema antincendio della materna di Cori sono terminati e si sta procedendo al collaudo. Per i lavori e per il collaudo non risultano impegni di spesa né affidamenti; quindi, non è chiaro con quali risorse sarebbero stati realizzati, quale ditta avrebbe avuto l’incarico di eseguire i lavori e quale professionista sia stato incaricato del collaudo. 

Per le situazioni delle altre tre scuole insicure, le Elementari di Cori e Giulianello e la Materna sempre di Giulianello, la minoranza chiese al Dirigente Scolastico un sopralluogo nel settembre 2025. Non ottenne nessuna risposta. Dopo innumerevoli solleciti senza esito, la Minoranza portò la questione nel consiglio Comunale del 23 dicembre 2025 ed il sindaco, senza aggiungere altro, rispose con questa dichiarazione incommentabile: “sono io il proprietario di questi plessi, con tutte le responsabilità che la legge mi attribuisce”. 

Solo nel gennaio 2026 la minoranza riuscì ad entrare nei plessi scolastici e constatare il degrado nel quale tuttora versano, l’assenza di qualsiasi sistema di sicurezza e la mancanza di qualsiasi certificazione degli impianti. 

Tra meno di due settimane riprenderanno le attività scolastiche e, a distanza di 15 mesi dall’intervento dei Vigili del Fuoco nella materna di Cori e di 8 mesi negli altri plessi scolastici, allora ci domandiamo   se i bambini e ragazzi saranno accolti da scuole sicure!

Le esternazioni ferragostane del Sindaco dimostrano che le sue scelte sono orientate alla conferma dei consensi nel suo elettorato adottando la strategia politica del panem et circenses, come rilevato già da altri.  Il bene comune non è tra i suoi obiettivi, tanto che De Lillis ha portato alla deriva Cori e Giulianello”.

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