Una nuova rottura della rete idrica a Formia, nel quartiere Scacciagalline. A intervenire sono Sinistra Italiana, con il segretario provinciale di Latina Giuseppe Bortone e la segretaria del Circolo Intercomunale Sud Pontino-Formia Alessandra Ciccolella, dopo quanto accaduto il 16 agosto.
Secondo quanto riferito nella nota, in particolare in via Sciarra, a ridosso di uno dei più grandi complessi di case popolari della zona, la rottura di una condotta avrebbe lasciato senza acqua l’intero quartiere. Un episodio che, per Sinistra Italiana, rappresenta l’ennesimo segnale della necessità di procedere a una sostituzione sistematica e completa della rete.
“L’alta colonna d’acqua fuoriuscita non lascia dubbi sulla natura del problema: Acqualatina continua a non risolvere l’urgenza di una sistematica e completa sostituzione e ammodernamento dell’intera rete idrica”, sostengono Bortone e Ciccolella, richiamando anche il problema della dispersione idrica, indicata nella nota tra il 65 e il 68% e, sulla base di un Rapporto Informativo del 2020 citato dagli esponenti politici, fino al 73%.
Le critiche riguardano anche gli interventi effettuati negli anni. Secondo Sinistra Italiana sarebbero stati sporadici e frammentari, con conseguenze anche sullo stato del manto stradale di vie come via delle Fosse, via Rio Fresco e via Sciarra. Viene inoltre segnalata una pressione dell’acqua variabile, soprattutto nelle aree e ai piani più alti delle abitazioni, con difficoltà che si accentuerebbero durante il periodo estivo.
Per Bortone e Ciccolella, l’aumento della pressione necessario a raggiungere le zone più alte, insieme alla vetustà delle condotte e agli interventi parziali di sostituzione, rischierebbe di provocare nuove rotture nelle parti più vecchie della rete, spostando il problema da un tratto all’altro.
Sinistra Italiana richiama poi i dati del bilancio di esercizio 2025 di Acqualatina, indicando un utile netto di 8,5 milioni di euro e oltre 144 milioni di euro di ricavi da tariffe. Nella nota si sostiene inoltre che, dei 38,5 milioni di euro investiti sulla rete, 27,4 milioni proverrebbero da contributi pubblici esterni e fondi PNRR.
“Domandiamo allora: a cosa sono serviti gli utili aziendali?”, chiedono gli esponenti di Sinistra Italiana, secondo i quali l’utile dovrebbe essere destinato agli interventi di manutenzione sul territorio. Viene inoltre chiesto ad Acqualatina di rendere conto dell’utilizzo degli utili degli ultimi anni e di intervenire nelle zone considerate più critiche attraverso la sostituzione integrale delle reti deteriorate.
Un’ulteriore richiesta viene indirizzata agli organi di vigilanza dell’ATO4, chiamati da Sinistra Italiana ad accertare se nelle zone caratterizzate da una pressione instabile vengano effettuate riduzioni pilotate della pressione per contenere le perdite della rete.
“La gestione di un bene pubblico, come l’acqua, impone rispetto per le comunità e per i loro diritti, che la parte pubblica, e in particolare i Sindaci, hanno l’obbligo di garantire”, concludono Giuseppe Bortone e Alessandra Ciccolella, tornando a chiedere chiarezza e trasparenza sulla gestione del servizio idrico.
