PORTO COMMERCIALE DI GAETA, VILLA SCRIVE AL PROCURATORE CAPO DI CASSINO: “ECCO COSTA STA AVVENENDO”

Paola Villa
Paola Villa

La lettera aperta della consigliera comunale di Formia, Paola Villa, al Procuratore Capo di Cassino, Carlo Fucci: ecco cosa avviene al porto commerciale di Gaeta

“Egregio dottor Carlo Fucci, le scrivo questa lettera per raccontarle quanto sta succedendo qui nell’estremo sud della provincia di Latina, quanto sta avvenendo nel Golfo di Gaeta in merito al Porto Commerciale denominato “Porto Salvo D’Aquisto”.

In questi giorni, come già da noi pubblicamente preannunciato, si sono tenute le due riunioni indette dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale: la Commissione Consultiva Locale e il Comitato di Gestione.

Entrambe le riunioni avevano come oggetto il rilascio della concessione per 30 anni di ulteriori 34757 metri quadrati di aree demaniali del porto di Gaeta alla azienda Interminal/Intergroup della famiglia Di Sarno.

Le preannuncio, come da progetto presentato dall’azienda Interminal/Intergroup e facilmente visionabile, la famiglia Di Sarno si prepara ad edificare un ennesimo capannone ( che in progetto viene impropriamente chiamato “tettoia”) lungo 200 metri, largo 50 metri e alto 15 metri, più 4 silos da 22 metri in altezza eretti quasi a ciglio banchina.

L’Autorità Portuale, guidata dal Presidente Raffaele Latrofa ha indetto per martedì scorso, 29 settembre 2026 la Commissione Consultiva Locale – , organismo con funzioni consultive e di confronto con il territorio e le categorie economiche locali, il cui parere è indispensabile e obbligatorio prima dell’approdo di ogni proposta di delibera in Comitato di Gestione.

Abbiamo certezza che martedì 29 settembre in Consulta, al netto dei componenti incompatibili, NON CI FOSSE IL NUMERO LEGALE per la discussione e la votazione che riguardava il rilascio all’azienda Interminal/Intergoup della nuova concessione demaniale.

Pertanto il presidente dell’Autorità Portuale, persona che dovrebbe garantire l’imparzialità dell’organismo consultivo e garantirne la trasparenza delle procedure, abbia consentito ai rappresentanti dell’azienda Interport/Intergroup di dichiararsi “compatibili” con la votazione e quindi li abbia fatti votare, consentendo il raggiungimento del numero legale e pertanto consentendo il passaggio obbligatorio in consulta della concessione.

Praticamente la concessione all’azienda Interminal/Intergruop è avvenuta con i voti INCOMPATIBILI degli stessi membri dell’azienda, mentre tutti i rappresentanti delle altre aziende portuali sono stati dichiarati incompatibili e non hanno potuto partecipare alla votazione.

Evidenziamo che in precedenti due occasioni, proprio il presidente Raffaele Latrofa abbia sollevato l’incompatibilità al voto dei rappresentanti dell’azienda Di Sarno, sottolineando come Interminal s.r.l. sia il braccio operativo della Intergroup ed entrambe facciano capo alla famiglia Di Sarno.

Ciò che è andato in scena martedì 29 settembre 2026 chiede chiarezza ed approfondimento di legge da parte degli organi competenti.

Ricordo che il parere favorevole rilasciato in Consulta martedì 29 settembre era OBBLIGATORIO perché si arrivasse il giorno dopo in Comitato di Gestione con lo stesso ordine del giorno e lo si votasse.

Pertanto da ieri, mercoledì 30 settembre 2026, l’azienda Interminal/Intergroup ha UFFICIALMENTE altri 34757 metri quadrati nel porto commerciale di Gaeta dove stoccare merci, anche e soprattutto quelle più nocive e polverulente come petcoke, clinker e rifiuti.

Questi sono i fatti avvenuti in modo palese, avallati da un ente pubblico e di controllo gestionale come l’Autorità Portuale che riguardano il porto commerciale di Gaeta “Salvo D’Aquisto”, l’intera popolazione del Golfo, tutte le attività ricadenti nello specchio d’acqua, le imprese, i circoli sportivi, i circoli velici, le aziende balneari, le amministrazioni comunali, gli enti di controllo doganali e le forze dell’ordine in particolar modo Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza”.

Articolo precedente

LATINA, AUTO IN FIAMME IN VIA PONTINIA: TORNA L’INCUBO NEL QUARTIERE ISONZO

Articolo successivo

OTTOBRE ROSA, A FONDI UN MESE DEDICATO ALLA SALUTE DELLA DONNA

Ultime da Politica