MONUMENTO NATURALE A GIULIANELLO, SCONTRO TRA CONSIGLIERI: “PSI DIFETTA DI ONESTÀ INTELLETTUALE”

“Per ristabilire la “verità” bisognerebbe essere onesti intellettualmente, ma a quanto pare il PSI di Cori e Giulianello ne difetta. Il PSI ricostruisce la vicenda della nomina del membro di minoranza del Comune di Cori nel Comitato di Gestione del Monumento Naturale Lago La Torre di Giulianello in modo assolutamente fantasioso e distorto.

Innanzitutto premettiamo che, il consigliere del PSI è uscito dalla Maggioranza di De Lillis da oltre due anni e, alla luce di questi ultimi fatti, ne andrebbero verificate con maggior attenzione le ragioni.
Dal suo ingresso in minoranza, il consigliere Proietti si è inserito, collaborando fattivamente, nelle attività dei Consiglieri di Fratelli d’Italia che da tempo avevano messo in campo significative azioni di controllo e denuncia pubblica dell’operato, quanto meno irregolare, della maggioranza.

Da quel momento, tutte le attività su questioni di grande rilevanza pubblica venivano discusse e decise collegialmente: Borgo Protetto, Villa Dallas, Housing First, biogas, Fassa Bortolo, scuola materna di Cori, le altre scuole comprese quelle di Giulianello etc. etc. Interrogazioni, esposti, richieste di consigli straordinari, istanze di annullamento in autotutela sono state tutte valutate collegialmente e firmate collettivamente. Il PSI insieme a FdI ha tenuto congiuntamente la prima conferenza stampa sull’Housing First.

Nel gruppo delle Minoranze, le decisioni non sono mai state prese in base ai “numeri”, bensì in base al valore delle strategie e delle azioni proposte. Come ha sempre rimarcato il consigliere Proietti, si trattava però di una collaborazione “tecnica”, in quanto ha sempre manifestato riserve su un’alleanza politica con FdI. Ci teniamo anche a ricordare che la lista L’Altra Città-FdI ha quattro rappresentanti in Consiglio Comunale ed il PSI solo uno. Ciò nonostante, in accordo con FdI, Aristide Proietti siede in ben due Commissioni Consiliari: Urbanistica e Trasparenza sempre in quota minoranza.

Comunque, la collaborazione, dal nostro punto di vista, è stata molto fruttuosa per tutti, ma soprattutto per il PSI che per la prima volta riusciva a far sentire la sua voce e ad avere un peso ed una visibilità.

Ora, sulla nomina del membro del Comitato di Gestione del Monumento Naturale, il PSI accusa FdI di aver “imposto un vincolo unilaterale sulla scelta del nome della minoranzapretendendo di decidere da sola il nominativo”. Ebbene non è così!

Il consigliere Proietti era presente, come sempre, alla riunione dove è stata presa la decisione, ed è stato d’accordo sulla proposta di una candidatura esterna, anzi ha sottolineato che rientrava tra i nomi ai quali aveva pensato anche lui, ritenendola all’altezza della situazione.
Anche nei giorni successivi non ha mai disconfermato l’accordo e non ha mai avanzato la propria candidatura!

Bisognerebbe chiedersi allora cosa sia successo dopo il giorno della riunione pre-consiliare nella quale Proietti aveva convenuto su quella scelta.
Quali pressioni avrebbe fatto su di lui il suo partito ed il suo entourage? Aveva avuto un mandato che non ha portato frutto?

Il PSI rivendicava il posto di minoranza nel Comitato di Gestione? Ma a che titolo, considerato soprattutto che la collaborazione con FdI era considerata “tecnica”?
Ambiva personalmente al posto nel Comitato di Gestione? Se così fosse stato, perché non lo ha comunicato esplicitamente?

Di certo è che, sulla scia dell’appartenenza alla comunità di Giulianello, Proietti ha lavorato, in modo sleale, a portare dalla propria parte i consiglieri di FdI, e, contando sul loro voto, pensava di fare il grande ribaltone in aula.

Purtroppo per lui non è andata così, perché, durante il Consiglio,la Maggioranza si è accorta del colpo di mano che Proietti avrebbe voluto fare, ed, in modo opportuno e doveroso, ha lanciato un salvagente a FdI: gruppo maggioritario all’interno delle Minoranze.
Il PSI avrebbe potuto e dovuto accettare la proposta dalla consigliera Germana Silvi (FdI) di rinviare la nomina per addivenire ad un chiarimento all’interno del gruppo delle minoranze, invece Proietti ha chiesto espressamente di procedere alle elezioni immediatamente in quella seduta.
La nomina elettiva della Consigliera Germana Silvi è stata quindi ratificata e la candidatura di Proietti non è andata a buon fine. Si è ritrovato senza nulla in mano, solo ed esclusivamente a causa dei suoi comportamenti.

Ora il PSI pone domande a destra e a manca! Chiede al PD “perché ha scelto di sostenere la candidata di FdI?” Risponderà, se crede, il PD.

Poi rivolge la domanda: “perché ha lavorato per eliminare il candidato PSI dal Comitato di Gestione del Monumento”. Pur non essendo chiaro a chi sia rivolta questa domanda, chiediamo a che titolo il PSI rivendicava il “posto” nel comitato di gestione del Monumento? Per il lavoro che ha svolto finora il Consigliere Proietti? Ma nessuno ha mai disconosciuto il suo operato, anche se non ne ha mai messo a conoscenza FdI.

Quell’incarico gli era stato assegnato 7 anni fa dall’attuale maggioranza, e si trattava di una nomina fiduciaria all’interno dell’area PD, quando Proietti non sedeva ancora in Consiglio Comunale. Per tutti questi anni, a chi ha risposto Proietti? Con chi prendeva le decisioni? ha continuato a rispondere al PD e al MAG –Movimento per l’Autonomia di Giulianello-?

Quando parla di “operazione di potere costruita in pochi minuti” a cosa si riferisce?
Se si riferisce al fatto che FdI ha accettato il salvagente offerto dal PD, lo confermiamo! Perché è solo a pochi minuti dal voto che abbiamo capito che il PSI si era organizzato alle nostre spalle per ribaltare gli accordi presi con FdI. E sarebbe stato paradossale che, in assenza di un accordo all’interno delle Minoranze, per la contingente assenza di alcuni Consiglieri di FdI, venisse eletto un rappresentante del PSI che nel gruppo delle Minoranze rappresenta solo il 15%.
Pertanto FdI ha raccolto il salvagente del PD per evitare che il PSI portasse a compimento il suo disegno.

Quindi, l’operazione di potere l’ha tentata il PSI, lavorando alle spalle e contro gli accordi presi con il gruppo delle minoranze! Per difendere cosa? Un terreno di potere sul quale pensa di poter esercitare l’esclusiva? Un terreno sul quale giocare, scegliendo a proprio piacimento se affrontare o meno i temi importanti della difesa del Monumento Naturale del Lago di Giulianello?

Il PSI parla poi di “rispetto delle regole” e di “dignità istituzionale”. Ma quali regole e quale dignità istituzionale?
La “pretesa” – nemmeno dichiarata – di ottenere a tutti i costi la ”poltrona” nel Comitato di Gestione del Monumento non è di certo una “regola”.
La dignità istituzionale si esprime, innanzitutto, attraverso la lealtà nei confronti del gruppo con il quale si era fatto un accordo, ma il PSI non l’ha dimostrata, anzi ha lavorato perfino a creare una “spaccatura” tra i consiglieri in quota FdI solo per tentare di soddisfare i propri interessi.

Quindi, i giochi di palazzo che attribuisce a FdI li ha messi in campo proprio il PSI.
Ed ora, trovandosi completamente isolato, non fa che distorcere la realtà dei fatti invocando persino la trasparenza, quando lui stesso ha lavorato di nascosto e alle spalle!

Per concludere, una annotazione a chi si diverte con slogan che paventano autoritarismi di vecchia memoria. Lasciamo parlare i fatti: PSI e FdI hanno lavorato insieme in modo democratico per oltre due anni, ed il PSI non ha mai lamentato la mancanza di democrazia all’interno di quella collaborazione. Si tira fuori l’autoritarismo quando il PSI tenta, senza risultato, di appropriarsi di una “poltrona”, non accettando nemmeno che non venisse occupata da FdI.
Quindi, se ci sono stati comportamenti autoritaristici, sono stati posti in essere proprio dal PSI, infrangendo un accordo e lavorando alle spalle dei propri alleati! Su tutto questo siamo pronti ad un confronto pubblico, se il PSI ci vuole mettere la faccia!”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali Evaristo e Germana Silvi.

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