ARSENICO, CARENZA IDRICA E CONDUTTURE A CORI. I DUBBI DELLA MINORANZA: “CIÒ CHE IL SINDACO NON DICE”

La Minoranza durante i mesi estivi ha più volte interrogato il Sindaco e la Maggioranza sul problema dell’acqua, delle condutture e dell’arsenico.

“Tuttavia, non è mai arrivata alcuna risposta. Il Sindaco stesso in Consiglio Comunale aveva promesso di convocare un tavolo tecnico con il gestore e la Minoranza, per affrontare il problema con Acqualatina e per evidenziare le criticità derivanti dalla continua sospensione del flusso idrico che ha interessato tutto il Paese e maggiormente Cori alto.

Ebbene, la minoranza non è mai stata convocata in alcun tavolo tecnico, ma ha continuato ad interrogare il Sindaco sul problema dell’acqua, convocando persino, recentemente, la Commissione Trasparenza, per la data del 4 settembre 2024 alle ore 16.00, disertata dal Sindaco e dalle Consigliere di maggioranza componenti della Commissione, le quali non hanno fornito alcuna motivazione per la loro assenza.

Tutto ciò premesso, la Minoranza, stante l’assoluto silenzio dell’amministrazione sia verso la minoranza, sia verso i cittadini, si è rivolta direttamente ad Acqualatina, incontrando l’Amministratore Delegato e due tecnici. Dall’incontro è emersa la necessità di rafforzare i momenti di confronto e condivisione delle criticità infrastrutturali del territorio, in particolare quelle riguardanti la rete idrica del centro storico.

In merito agli interventi sulle condotte idriche, abbiamo potuto apprendere che il gestore ha sostituito tratti su Via del Casalotto accedendo ai fondi del PNRR, su Via Madonna delle Grazie dove è quasi completato un altro intervento con risorse dell’Ente; mentre su Via Accrocca, avendo verificato con strumenti acustici la presenza di diverse perdite che influenza la capacità complessiva del sistema, hanno programmato la sostituzione di un altro tratto di condotta. Per quanto riguarda la capacità di approvvigionamento delle utenze nella zona alta della Città, vi è stato un grosso problema nella vasca di contenimento che Acqualatina è riuscita a risolvere.

Tra l’altro, l’area richiede particolare attenzione nella gestione dei flussi degli ospiti: qualora l’affluenza al Santuario Madonna del Soccorso raggiunga livelli superiori alla capacità ricettiva della struttura, potrebbero verificarsi discontinuità nella fornitura idrica dell’area. Apetto già evidenziato dal gestore nel corso di uno specifico incontro di approfondimento. Da ultimo, ma non ultimo, sulla questione dei livelli di arsenico nell’acqua che attende alla salute pubblica e che il Comitato “non ce la beviamo” ha sollevato, abbiamo appreso che per il gestore i livelli di Arsenico sono al disotto del limite.

Le rilevazioni vengono regolarmente effettuate in laboratori accreditati e la manutenzione del dearsenificatore è realizzata regolarmente e la sua funzionalità viene monitorata. Ricordiamo che l’alert all’Ente comunale scatta quando vengono superati i limiti di arsenico previsti. È in quel momento che il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, emette l’ordinanza di divietodi uso alimentare dell’acqua.

Ricordiamo anche che, lo scorso anno, a ridosso del Carosello Storico di giugno, l’ordinanza sindacale di divieto per la presenza di arsenico venne emessa con 13 giorni di ritardo rispetto alla prima segnalazione della rilevazione dell’Arpa Lazio e la ASL di Latina dovette ripetutamente sollecitare il Sindaco inadempiente. A questo punto ci chiediamo chi è responsabile della mancata pubblicità dei risultati delle analisi trimestrali sui livelli di arsenico.

Alla luce delle informazioni raccolte, è evidente che il Sindaco e tutta la sua maggioranza, non hanno mai affrontato in modo sistematico la questione di un bene primario come l’acqua, limitandosi a “chiamare il gestore per le perdite”. Comportamento irresponsabile che dimostra, anche in questo caso, che per l’Amministrazione di De Lillis l’acqua non è una priorità”.

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