AUMENTO TARI A SONNINO, IACOVACCI: “DALLA GIUNTA SOLO STANGATE”

Dario Iacovacci
Dario Iacovacci

TARI a Sonnino: +25% di aumento e servizi tagliati. Dalla Giunta solo stangate e nessuna visione: “Cara Sonnino, non aver paura di farti sentire”

Aumenti a due cifre nelle bollette della spazzatura, atti definiti “provvisori” e conguagli di dubbia legittimità. È questo il quadro drammatico che ho denunciato a margine della seduta del Consiglio Comunale del 31 luglio. La mia è stata una battaglia di trasparenza, culminata con un voto nettamente contrario al Piano Economico Finanziario della TARI.

I conti e la vita reale delle nostre famiglie dicono una verità ben diversa da quella raccontata dalla maggioranza, per voce dell’assessore Celani. Prendiamo una famiglia tipo di Sonnino di 5 persone con abitazione e pertinenza, di 100mq ognuna, nel ​2023 pagava 466 euro, nel 2024 la bolletta è salita a 498 euro, la salita non si arresta nel 2025, è arrivata a 511 euro, calcolando anche la quota arera e tefa, nel
​2026 con le nuove tariffe approvate pagherà oltre 585 euro. E la maggioranza nega gli aumenti.

Si tratta di un salasso secco di 119 euro in tre anni (+25%), guidato da un’esplosione dei costi fissi comunali che supera addirittura il +50%. Rivolgo un attacco diretto all’Assessore al Bilancio Celani, il quale ha provato in consiglio ad omettere la verità, ma subito smascherata la falsità, negli anni scorsi si sbracciava a paventare ipotetici successi e traguardi record sulla raccolta differenziata. Oggi i nodi vengono al pettine e i numeri ufficiali smascherano le continue menzogne di questa maggioranza. Erano solo chiacchiere.

La raccolta differenziata è crollata al 59%. A farne le spese siamo noi cittadini che, a fronte di tariffe sempre più alte, vedremo persino ridotto il servizio di raccolta porta a porta nel centro storico e nelle parti alte del territorio. Una gestione fallimentare condita dal solito modus operandi, un Consiglio Comunale convocato all’ultimo minuto dell’ultimo giorno utile, tentando maldestramente di illudere la minoranza e far passare sotto banco un disastro contabile. Ma i cittadini non si fanno prendere in giro,
​trasparenza zero e scorciatoie contabili. Invece di efficientare il servizio e dare la caccia all’evasione fiscale per allargare la platea dei contribuenti, la Giunta sceglie la strada più comoda, caricare l’intero peso dei bilanci comunali sulle spalle di chi ha sempre pagato.

Dalla Relazione di accompagnamento al PEF, firmata dal Presidente della partecipata SocioSanitaria Sonninese, emergono anomalie gravissime. Atti incompleti, al paragrafo 5.7 si ammette che il documento è provvisorio e incompleto, privo di parametri fondamentali quali i benchmark di efficienza, i conguagli standard e le rettifiche patrimoniali. Hanno chiesto al Consiglio di approvare cifre non ancora consolidate.
​Rischio doppia tassazione, è stata inserita una quota di conguaglio di oltre 30.000 euro all’anno, dal 2026 al 2029 (120.000 euro totali), per coprire un vecchio contenzioso con la ditta Fatone S.r.l. per fatture del 2024, scandaloso. I cittadini hanno già pagato a suo tempo quei servizi! Chiedere oggi di ripagare quelle somme dentro le bollette future significa applicare una vera e propria doppia tassazione per coprire debiti di gestione del passato.

C’è un ulteriore sforamento di oltre 104.000 euro previsto per il 2027, sul quale la Giunta non ha fornito alcuna soluzione. Ci troviamo davanti ad una gestione economico-finanziaria fallimentare. In Aula abbiamo assistito all’approvazione di un documento monco, infarcito di aumenti ingiustificati e scorciatoie contabili che finiscono per punire la nostra comunità. Il mio voto contrario è stato fermo, convinto e intransigente. Sonnino merita trasparenza, servizi efficienti e una gestione dei tributi che non utilizzi le tasche dei cittadini per coprire le inefficienze dell’Amministrazione.

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