Tratto in arresto un uomo, residente a Fondi, ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma comune da sparo
Ha spiegato di aver trovato l’arma, non specificando dove. È questo l’esito dell’interrogatorio di convalida a cui è stato chiamato oggi il trentenne di Fondi, Andrea D’Alessandro, 41 anni, difeso dall’avvocato Maurizio Forte, accusato di detenere illegalmente un’arma da sparo. Al termine dell’interrogatorio, il giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa ha convalidato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
Il caso risale allo scorso 27 luglio quando la Polizia di Stato, a Fondi, ha tratto in arresto l’uomo, residente nel comune, ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma comune da sparo. L’intervento è scaturito da una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa relativa a presunte minacce rivolte a una persona mediante l’utilizzo di una pistola a tamburo.
A seguito degli immediati accertamenti svolti, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria e della Squadra Volante del Commissariato di Fondi hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’indagato.
Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola revolver, risultata funzionante e caricata con sei cartucce di fabbricazione artigianale, oltre a due pistole a salve prive del tappo rosso, un coltello da cucina e un manico per utensili edili.
L’arma da fuoco rinvenuta non risultava censita nelle banche dati delle Forze di Polizia. Gli accertamenti tecnici eseguiti sul posto hanno confermato la funzionalità dell’arma. Al termine degli adempimenti di rito, l’uomo è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato condotto presso il carcere di Latina, in attesa dell’udienza di convalida. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati ad accertare la provenienza dell’arma e delle munizioni sequestrate.
