ACQUALATINA VIOLA LA CARTA DEI SERVIZI: “A LATINA CITTADINI PAGANO E RESTANO SENZA ACQUA”

Dall’ATO4, in commissione Trasparenza, una contestazione pesantissima. Acqualatina viola la Carta dei Servizi. L’opposizione: “Ora basta: i cittadini pagano  e restano senz’acqua, mentre la società non perde un euro”. Proprio questa mattina un nuovo guasto in pieno centro. Gestore diffidato a ripristinare i livelli minimi di servizio all’utenza

Acqualatina sta violando la Carta dei Servizi. È questa la notizia più grave emersa questa mattina dalla commissione Trasparenza, presieduta da Maria Grazia Ciolfi e convocata su richiesta congiunta dei gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, con il sostegno anche di Latina Bene Comune e Per Latina 2032, per fare luce sui continui disservizi del servizio idrico.

A renderlo noto è stato l’ingegner Umberto Bernola, dirigente dell’ATO4, l’ente che vigila sul gestore, il quale ha riferito di aver inviato appena due giorni fa una formale contestazione ad Acqualatina. Il motivo è preciso: la società starebbe riducendo volontariamente la pressione dell’acqua per contenere le perdite della rete, una pratica che la Carta dei Servizi consente esclusivamente in caso di emergenza idrica o per cause non imputabili al gestore, condizioni che oggi non ricorrono. Nella nota destinata al gestore l’ATO4 intima il ripristino dei livelli minimi di servizio all’utenza.

“Come a confermare la gravità del quadro dipinto in Commissione, – sottolinea l’opposizione – proprio poche ore prima un nuovo guasto alla rete idrica ha provocato una copiosa perdita d’acqua tra viale XXI Aprile e corso della Repubblica, nel cuore del centro storico, rendendo necessario l’intervento dei tecnici di Acqualatina e causando l’ennesima interruzione del servizio. Un episodio che si aggiunge ai continui disagi registrati nelle ultime settimane e che fotografa lo stato di una rete sempre più fragile”.

Nel suo intervento Bernola ha evidenziato un ulteriore aspetto particolarmente significativo: riducendo la pressione diminuiscono i consumi e quindi il fatturato di Acqualatina, ma il mancato incasso viene successivamente recuperato attraverso i meccanismi di conguaglio previsti dalla regolazione. In sostanza, mentre i cittadini vedono limitato un servizio essenziale, il gestore non subisce un corrispondente danno economico.

“Le parole dell’ingegner Bernola sono di una gravità assoluta» affermano i consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. «Lo ringraziamo per il contributo prezioso e per la precisione con cui ha illustrato il quadro normativo e le responsabilità del gestore. Oggi abbiamo appreso che l’ATO4 ha già formalmente contestato ad Acqualatina la violazione della Carta dei Servizi. Finalmente è stata fatta chiarezza anche nei confronti dei cittadini: i disservizi che denunciano da mesi non sono frutto di percezioni o casualità, ma di una gestione che lo stesso ente di controllo ritiene non conforme. È un fatto che impone risposte immediate”.

“Soltanto nel mese di giugno – ricordano i consiglieri – si è registrata almeno un’interruzione idrica a settimana, spesso durata svariate ore e nel pieno del periodo più caldo. I disservizi interessano ormai vaste aree della città – da via Emanuele Filiberto a piazza Berlinguer, fino ai quartieri Q4 e Q5 e ai borghi Grappa, Sabotino, Podgora e Santa Maria – ma anche numerosi comuni della provincia, tra cui Anzio, Aprilia e Cisterna”.

Significativa la presenza in commissione dei rappresentanti dei consorzi di San Pietro, Santa Rosa, Astura e Foce Verde, nell’area di Valmontorio, che hanno denunciato una situazione di gravissimo disagio protratta dal 2015 e aggravata dal fatto che negli ultimi dieci giorni sono rimasti completamente senz’acqua, nonostante abbiano realizzato a proprie spese le infrastrutture necessarie. Anche in questo caso l’ingegner Bernola si è impegnato a prendere in carico la loro istanza.

“La situazione è drammatica e non può passare inosservata l’assenza delle istituzioni che oggi avrebbero dovuto rappresentare la città» dichiara l’opposizione. «Non erano presenti la sindaca Celentano, invitata anche nella sua qualità di autorità sanitaria locale, né un suo delegato, così come era assente l’assessora alle Partecipate Rodà. Si tratta di un vulnus istituzionale gravissimo. La sindaca rappresenta il nostro comune nell’assemblea dei soci di Acqualatina e oggi avrebbe fatto bene a spiegare quali iniziative intende assumere. Molti sindaci del territorio, da Cisterna a Bassiano fino ad Anzio, hanno già promosso diffide, esposti e solleciti per tutelare i cittadini. Latina, invece, cosa sta facendo? Oltre ad avallare aumenti di capitale ingiustificati e ingiustificabili, quali azioni intende mettere in campo? Ci aspettiamo risposte concrete, anche perché la sindaca è espressione della stessa forza politica che oggi esprime propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Acqualatina”.

Manca inoltre nella macrostruttura comunale – denuncia ancora l’opposizione – una figura amministrativa specificamente incaricata di seguire i rapporti con il gestore del servizio idrico. Una lacuna che rende ancora più debole il ruolo di controllo dell’amministrazione».

Alla seduta odierna era stata convocata anche la presidente del CdA di Acqualatina, Patrizia Vasta, che ha comunicato la propria impossibilità a partecipare manifestando però disponibilità a intervenire in una successiva convocazione. La presidente Ciolfi ha già annunciato che la Trasparenza sarà riconvocata nella prima data utile di settembre.

La commissione è stata poi costretta a interrompere i lavori per mancanza del numero legale. «Ancora una volta – dichiarano i consiglieri di opposizione – la maggioranza ha impedito la prosecuzione della seduta e la discussione degli altri punti all’ordine del giorno, ovvero la verifica della potabilità dell’acqua dopo i recenti episodi di torbidità registrati a Latina e l’esame del bilancio di Acqualatina, degli investimenti realizzati e programmati e dell’andamento delle tariffe».

“Su questi temi – concludono – torneremo già a settembre, alla presenza dei vertici della società. I cittadini meritano trasparenza, risposte e soprattutto un servizio finalmente all’altezza delle bollette che continuano a pagare”.

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