La Polizia di Stato, a Latina, ha arrestato un uomo di 79 anni, residente nel capoluogo pontino, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore.
L’intervento è scaturito nella mattinata odierna a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura relativa a un presunto episodio verificatosi nei pressi del litorale di Latina, più o meno all’altezza di un tratto di spiaggia libera vicino a Foce del Duca, tra Capoportiere e Rio Martino.
Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno individuato il quattordicenne abusato, la madre e il presunto autore dei fatti. Dai primi accertamenti è emerso che il teenager sarebbe stato avvicinato dall’uomo con il pretesto di mostrargli una presunta scottatura; in tale circostanza, secondo quanto riferito dalla vittima e raccolto dagli operatori intervenuti, l’anziano avrebbe aperto il costume del minore e lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime.
La madre del ragazzino, allertata dalle grida del figlio, ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia di Stato, riuscendo nel frattempo a impedire che l’uomo si allontanasse.
Gli operatori hanno proceduto ai rilievi e all’acquisizione delle prime dichiarazioni testimoniali. Nel corso della perquisizione, il 79enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro insieme al telefono cellulare dell’indagato per i successivi accertamenti investigativi.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato tratto in arresto ai domiciliari per il reato di violenza sessuale aggravata e deferito in stato di libertà per il porto dell’arma da taglio, come previsto dalla normativa vigente.
L’attività – spiega una nota della Questura di Latina – si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato nella tutela delle vittime più vulnerabili e nel contrasto ai reati contro la persona.
