Si è riunita oggi, 21 luglio, a Latina, la commissione parlamentare Antimafia, voluta dal senatore del Partito democratico Walter Verini, soprattutto in seguito alla bomba carta esplosa davanti alla casa della ex compagna del collaboratore di giustizia di Latina, Ivan Rapone.
L’audizione ha visto la presenza del prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, del questore, Fausto Vinci, del comandante provinciale dei Carabinieri, Christian Angelillo, del comandante provinciale della Guardia di finanza, Giovanni Marchetti, del capo centro operativo DIA di Roma, colonnello Mario Conio. Dalle 11.30 alle 13.00, ha avuto luogo l’audizione della Commissione straordinaria del Comune di Aprilia, con le dottoresse Vincenza Filippi, Enza Caporale e Rita Guida.
I contenuti della commissione antimafia in Prefettura sono stati secretati. Si è parlato di Aprilia e della continua guerra tra bande anche nell’epoca post Patrizio Forniti; si è fatto cenno al primo chiosco del lungomare di Latina, un tempo feudo della famiglia Zof e quest’anno non assegnato; un riferimento è stato fatto anche al porto di Sperlonga, la cui quota di minoranza, riconducibile all’imprenditore Luciano Iannotta, è finita confiscata; non potevano mancare i riferimenti al fenomeno cronico del caporalato. È stato il senato Verini a rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti, dal momento che non è stata prevista una conferenza stampa.
“Ci sono molti filoni di indagini in vari ambiti ed è giusto e comprensibile perché niente deve compromettere le attività investigative – ha detto Verini. “C’è stato comunque un segnale di attenzione, che certamente non risolve i problemi ma accende un faro sul territorio, che dobbiamo continuare a tenere acceso. Positivo è un altro aspetto: Carabinieri, Guardia di Finanza e Questura hanno spiegato che mezzi e personale sono al momento in una condizione soddisfacente, adeguata al fabbisogno. Altra cosa sono invece gli organici delle procure e degli uffici giudiziari, che necessitano invece di personale”.
Entrando nel merito, Verini ha spiegato che “ad Aprilia la situazione risulta ancora critica e che anche dopo l’arresto del gruppo di Forniti ci sono altri gruppi criminali pronti a prendere il posto. Non spetta a noi naturalmente decidere, ma questo probabilmente pone il problema di non interrompere l’esperienza del commissariamento. In molti altri Comuni di questa realtà ci sono situazioni di criticità, ma è stato sottolineato che si tratta di situazioni attenzionate”.
“Fondamentale – ha concluso Verini – il ruolo dell’antimafia sociale, le associazioni di commercianti e di categoria, i sindacati. Tutti devono fare la loro parte”.
A intervenire dopo la commissione antimafia, il Partito Democratico con Omar Sarubbo, Segretario provinciale Partito Democratico Latina, Valeria Campagna, Vicesegretaria regionale Partito Democratico Lazio (con delega alla Legalità e contrasto al caporalato), Matteo Marcaccio, Responsabile Legalità e Sicurezza della Federazione provinciale del Partito Democratico di Latina e Davide Zingaretti, Segretario del Partito Democratico di Aprilia.
“La visita della Commissione parlamentare Antimafia a Latina, tornata nella nostra provincia dopo dodici anni, rappresenta un passaggio di grande rilievo istituzionale. È un segnale importante di attenzione verso un territorio che continua a fare i conti con fenomeni criminali complessi e che ha bisogno di un impegno costante da parte dello Stato.
Accogliamo con favore il ritorno della Commissione nella nostra provincia, una presenza che il territorio attendeva da tempo e che nei mesi scorsi il Partito Democratico aveva contribuito a sollecitare attraverso una lettera del responsabile provinciale Legalità e Sicurezza, Matteo Marcaccio, alla presidente Chiara Colosimo. Ringraziamo il capogruppo del Partito Democratico in Commissione Antimafia, il senatore Walter Verini, per aver sostenuto questa richiesta e per aver contribuito a riportare la provincia di Latina al centro dell’attività della Commissione.
Le audizioni di oggi confermano che la provincia pontina resta un territorio sul quale è necessario mantenere alta l’attenzione. Pensiamo alla situazione di Aprilia, ancora commissariata dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, alle vicende che riguardano il capoluogo come la questione del lungomare e dei chioschi, alle tante criticità dei Comuni del centro-sud pontino, al fenomeno del caporalato e alle altre problematiche rappresentate nel corso della giornata. Sono questioni diverse, ma accomunate dalla necessità di una presenza forte e costante delle istituzioni.

Per questo riteniamo fondamentale potenziare il lavoro delle forze dell’ordine, della magistratura e della Prefettura, garantendo uomini, mezzi e strumenti adeguati. A tutte le donne e gli uomini che ogni giorno operano sul nostro territorio va il nostro ringraziamento: il loro impegno rappresenta il presidio più concreto a difesa della legalità e della sicurezza delle nostre comunità.
La visita della Commissione deve però rappresentare un punto di partenza, non un episodio isolato. Il contrasto alle mafie non può esaurirsi nell’azione repressiva, richiede una presenza costante dello Stato e un investimento sul piano sociale, culturale ed educativo, coinvolgendo scuole, associazioni, amministrazioni locali, realtà produttive e cittadini.
Condividiamo, in questo senso, il richiamo del senatore Walter Verini alla necessità di costruire gli anticorpi civili contro mafie e illegalità. È un lavoro che il Partito Democratico porta avanti da tempo e che intendiamo rafforzare promuovendo nei prossimi mesi iniziative pubbliche e occasioni di confronto sui temi della legalità.
La provincia di Latina non può essere considerata una realtà marginale. Difendere la legalità significa creare le condizioni per uno sviluppo sano, tutelare i diritti dei cittadini e delle cittadine, restituire fiducia alle comunità. La presenza della Commissione parlamentare Antimafia rappresenta un segnale importante, ora è necessario che a quel segnale seguano continuità, attenzione e scelte concrete”.
