Parco Falcone e Borsellino, si avvicina l’inaugurazione dei cosiddetti Giardinetti di Latina e il Comune non bada a spese. Arrivano in due settimane due affidamenti diretti e uno stanziamento di fondi
Non sono stati sufficienti i quasi sei milioni di euro derivanti da fondi Pnrr per la riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino la cui inaugurazione è stata fissata il 25 luglio 2026, annunciata urbi e orbi dall’amministrazione Celentano, con tanto di video social-promozionali della sindaca e del vice sindaco Massimiliano Carnevale.
Un vero e proprio “battage” pubblicitario per un’opera la cui posa della prima pietra è data 18 dicembre 2023 e i cui lavori finiti erano previsti per il febbraio 2025. A distanza di un anno e mezzo di ritardo circa, il Parco intitolato ai magistrati antimafia sarà inaugurato. Al netto della prosopopea da social che ormai ha irretito tutti i politici del globo terracqueo, è chiaro che si sta parlando di una bella notizia. I Giardinetti, così come tutti a Latina conoscono il Parco Falcone e Borsellino, rappresentano un pezzo della città, un’area verde in cui si intrecciano ricordi per più di una generazione e vederlo chiuso per due anni e mezzo è stata sicuramente una ferita.
L’inaugurazione del parco è un vettore di propaganda politica che l’attuale amministrazione di centrodestra sta percorrendo con determinazione e una certa ingordigia, seppure, va detto, il progetto della riqualificazione del parco, con i fondi Pnrr, risale ai tempi dell’amministrazione dell’ex sindaco Coletta. Una genesi che la stessa Latina Bene Comune, il movimento politico fondato dall’ex primo cittadino e presente con quattro consiglieri comunali all’opposizione, ha rivendicato recentemente.
Ad ogni modo, non sembra una ragione per non trasformare l’eventio in qualcosa di trionfalistico. Una operazione che l’amministrazione Celentano sta facendo e chiunque, al posto suo, farebbe. D’altra parte la città non naviga in grandi acque: è sporca, il decoro urbano è un miraggio e i servizi boccheggiano (non per l’afa di questa estate tremenda). Il parco è sicuramente un modo per nascondere i problemi di un’amministrazione che, come quelle precedenti, non riesce a risolvere i problemi cronici di una città capoluogo di provincia. La città che per molti osservatori è la peggiore in tutta la provincia per vivibilità.
Il parco è sicuramente un evento da celebrare, solo che da qualche settimana a questa parte non si sta di certo a badare alle spese fatte con i soldi pubblici. Ultimi ma non ultimi, sono i 27.688,30 euro stanziati dalla Giunta Celentano, con delibera del 17 luglio, per gli eventi dell’inaugurazione che durerà una settimana. Gli eventi sono distribuiti non solo per la data del 25 luglio, bensì per il 26 luglio e nei sabati 1 e 8 agosto. Una inaugurazione che sembra non avere mai fine, come fosse la vittoria dello scudetto dell’As Roma quando i festeggiamenti durano settimane se non mesi.
Un segnale chiaro: abbiamo questa inaugurazione, facciamolo fruttare per raccogliere più dividendi politici possibile. I quasi 28milla euro, come si legge in delibera, sono nella disponibilità del Dipartimento Patrimonio: la cerimonia di inaugurazione sarà accompagnata dalla realizzazione di iniziative comprendenti eventi culturali, spettacoli per adulti e bambini, attività sportive e di benessere e di valorizzazione delle tradizioni locali, sia nel giorno della riapertura, sia nelle giornate di domenica 26 luglio 2026 e dei sabati 1 e 8 agosto 2026.
Passino i festeggiamenti in una città che, oltreché al basket in piazza, d’estate non offre molto. Eppure, scorrendo l’albo pretorio si scoprono altri stanziamenti di denaro da parte del Comune, fuori “busta” Pnrr. C’è, come da determina del dipartimento Manutenzioni datata 8 luglio, l’affidamento dell’esecuzione del Servizio specialistico per interventi di finitura e perfezionamento paesaggistico, finalizzati a valorizzare ulteriormente il Parco Falcone e Borsellino, mediante interventi di manutenzione del verde, regolarizzazione superficiale delle aree, valorizzazione del patrimonio vegetale esistente e miglioramento del grado di finitura e qualità paesaggistica del Parco.
Un affidamento diretto da 68.320,00 a favore dell’operatore economico: Aumenta Antonio, Impresa individuale. L’impresa di Mazzocchio (Pontinia), nota a livello nazionale, che si occupa di piante, dovrà adottare “un intervento strettamente funzionale al completamento delle attività propedeutiche alla riapertura del Parco Urbano “Falcone e Borsellino”.
Il Parco – si legge nella determina firmata dal dirigente Diego Vicaro – “è stato recentemente interessato da un articolato intervento di rigenerazione urbana che ha interessato il sistema dei percorsi, delle infrastrutture, degli impianti, degli arredi e delle aree verdi, restituendo alla città uno spazio pubblico profondamente riqualificato e maggiormente fruibile”.
“Tali interventi – prosegue la determina – interesseranno prevalentemente il Viale delle Medaglie d’Oro e le aree verdi ad esso adiacenti, nonché ulteriori porzioni del Parco individuate dalla Direzione dell’Esecuzione del Contratto in sede di consegna del servizio, sulla base delle effettive esigenze manutentive riscontrate”.
Infine, “a seguito dell’esecuzione dei predetti interventi e dei successivi sopralluoghi effettuati dall’Amministrazione Comunale e dal personale tecnico del Dipartimento XI – Manutenzioni, è emersa la necessità di procedere con ulteriori interventi specialistici di manutenzione del verde, finalizzati al miglioramento del grado di finitura delle sistemazioni esterne, al perfezionamento paesaggistico di alcune porzioni del Parco e alla valorizzazione del patrimonio vegetale esistente”.
E sì che Aumenta è un top del settore. Certo è che questa riapertura se si sommano gli eventi e gli interventi suppletivi al verde “caro ci costa”: in tutto circa 96mila euro. Ma non è finita qui.
Il 4 luglio, un’altra determina, stavolta del Dipartimento Ambiente, ha stanziato 76.806,87 euro per i servizi di apertura/chiusura, sorveglianza, pulizia e manutenzione del parco Falcone E Borsellino. Come noto, infatti, gli orari di apertura e chiusura al pubblico del parco e al suo dinosauro, saranno i seguenti: in estate aperto dalle 7:30 alle 23 e l’inverno dalle 7:30 alle 20. Ad aggiudicarsi l’affidamento diretto, stavolta, è la ditta Vivai Latina Fiorita Srl di Latina.
Di seguito i compiti della Vivai Latina Fiorita Srl stabiliti negli allegati della determina del 4 luglio, firmata dal dirigente del settore Ambiente Gian Pietro De Biaggio.
Apertura/chiusura giornaliera dei varchi di accesso negli orari stabiliti, presidio e monitoraggio degli ambiti del Parco per la rilevazione dei fabbisogni di pulizia e manutenzione, nonché per la segnalazione di
eventuali comportamenti degli utenti non conformi alle norme regolamentari di riferimento per l’accesso ed uso degli ambiti del Parco stesso, pulizia giornaliera di percorsi, superfici pavimentate, aiuole ed aree verdi, non comprese nel servizio di igiene urbana ABC, con utilizzo di attrezzature manuali, compresa la rimozione di rifiuti ed eventuali erbe infestanti e la predisposizione degli stessi per il ritiro da parte del gestore del servizio di igiene urbana ABC (n. 1 unità di personale * 8 h/g * giorni 7/7).
E ancora: taglio periodico delle superfici erbose con utilizzo di tosaerba, senza raccolta del materiale
di risulta. Taglio periodico delle superfici erbose, con utilizzo di decespugliatore, senza raccolta del
materiale di risulta. Manutenzione aiuole, compreso impianto di irrigazione. Potatura annuale di contenimento per cespugli ed arbusti di altezza non superiore a 2 metri. Manutenzione impianto di irrigazione aree verdi. Costi della sicurezza.
Servizi necessari, ci mancherebbe, peraltro inseriti nel bilancio previsionale e arrivati con l’ultimo treno prima della riapertura (praticamente a 20 giorni da essa). Fatto sta che l’amministrazione per la riapertura del Parco, solo nel giro di due settimane, ha messo sul piatto la somma di circa 173mila euro. Non proprio briciole.
