CANTIERI APERTI A LATINA? LA RISPOSTA DI LBC: “NESSUN MERITO DELL’AMMINISTRAZIONE DI CELENTANO”

La replica al consigliere Iavarone: “Se oggi ci sono cantieri aperti il merito non è dell’amministrazione Celentano” 

“Se oggi a Latina ci sono molti cantieri pubblici aperti, il merito non è certo dell’amministrazione Celentano, ma del lavoro di programmazione svolto nei sei anni di governo dell’amministrazione Coletta”. Da qui parte la replica della consigliera di Lbc Floriana Coletta e della segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera alla narrazione del consigliere Iavarone, che continua ad attribuire alla maggioranza risultati frutto di una visione e di una progettazione ereditate dal passato.

“La realtà è ben diversa da quella raccontata. E immaginiamo che ne sia consapevole lo stesso Iavarone, altrimenti sarebbe preoccupante questa sua lettura distorta della realtà. Oltre il 90% delle opere oggi in corso nasce dalla visione strategica, dalla progettazione e dalla capacità di intercettare finanziamenti dell’amministrazione guidata da Damiano Coletta. L’attuale amministrazione, in continuità, sta semplicemente completando l’ultimo miglio di una programmazione già costruita, trasformando ogni inaugurazione in un evento propagandistico e attribuendosi meriti che ovviamente non possono appartenergli in via esclusiva”, proseguono.

Tra i principali interventi ereditati figurano appunto il Parco Falcone e Borsellino, il progetto “A Gonfie Vele” per i quartieri Q4 e Q5, la riqualificazione del Nicolosi, il centro sportivo Vincenzo D’Amico, le piscine comunali e il palazzetto dello sport, la Casa di Quartiere di via Milazzo, il recupero dell’ex Tipografia Il Gabbiano, lo Skate Park, il parco Porta Nord e l’ex Evergreen, il Garage Ruspi, i centri diurni per persone con disabilità, i centri dedicati ai minori, gli interventi sul famoso “collo d’oca”, la pista pedonale di via del Lido e via Massaro di cui da troppi mesi non si hanno più notizie.

“I cittadini – aggiungono la consigliera e la segretaria del movimento – stanno vedendo prendere forma il modello di città costruito dall’amministrazione Coletta: una città che investe nella rigenerazione urbana, nei parchi, negli impianti sportivi, nelle periferie, negli spazi di aggregazione e nell’inclusione sociale. E’ questa la visione che oggi si vede concretamente nei cantieri cittadini. Ed è singolare che chi per anni accusava quella amministrazione di immobilismo oggi rivendichi come propri gli stessi progetti che allora contestava”.

Le due esponenti di Lbc richiamano anche il caso del Ponte Mascarello: “L’accordo con Sogin era già stato costruito dalla precedente amministrazione, che prevedeva la demolizione e ricostruzione del ponte. Dopo anni di ritardi, il progetto è stato dichiarato non realizzabile e il Comune avrebbe dovuto impugnare quella situazione per ottenere ulteriori opere compensative. Invece si è passivamente limitato ad accettare una soluzione ridimensionata e meno ambiziosa”. A questo proposito, in replica al consigliere Iavarone, si chiede di chiarire ai cittadini quale sia lo stato della causa da oltre 30 milioni di euro, avviata dal Comune per il recupero delle compensazioni economiche legate alla servitù nucleare. “Un contenzioso recuperato dall’amministrazione Coletta dopo che la precedente amministrazione di centrodestra aveva rinunciato ad agire probabilmente per evitare tensioni con il governo nazionale di filiera. I cittadini hanno il diritto di sapere a che punto sia la vicenda e quali siano le prospettive di recupero di risorse fondamentali per la città”.

Quanto poi alle accuse rivolte all’opposizione, Latina Bene Comune rivendica il proprio ruolo di controllo. “Le criticità riscontrate al Parco Falcone e Borsellino, dalle difformità rispetto al progetto originario ai fenomeni di ossidazione della recinzione a pochi mesi dalla posa, sono state segnalate nell’interesse della città e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Questo significa fare un’opposizione seria e costruttiva. Più che polemizzare con chi svolge il proprio ruolo di controllo – concludono Coletta e Ortu La Barbera – il consigliere Iavarone dovrebbe riconoscere il lavoro di chi ha costruito le condizioni affinché oggi quei cantieri possano essere completati. Dopo tre anni di amministrazione Celentano è ancora difficile individuare una visione riconoscibile della città. Anzi, interventi come il playground, con una significativa impermeabilizzazione del suolo in un’area che avrebbe meritato più verde urbano, rischiano di rappresentare un segnale preoccupante della loro idea di sviluppo. Ci auguriamo che non sia questa la città che intendono lasciare”.

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