Acqua a Latina: il 68% si disperde nelle tubature, mentre i cittadini restano nell’incertezza sulla potabilità. M5S: “Inaccettabile lasciare le persone allo sbando. Protocollata richiesta di chiarimenti e interventi urgenti”
“Latina è la quinta peggiore città d’Italia per dispersione idrica: il 68% dell’acqua immessa in rete si perde prima di arrivare nelle case, secondo lo studio della CGIA di Mestre su dati Istat 2022. Un dato impietoso anche nel confronto regionale: a Roma si perde “solo” il 28%, a Viterbo poco oltre il 40%, a Rieti il 47%, a Frosinone si supera il 55% — Latina resta la maglia nera del Lazio, la regione che paga il conto più salato d’Italia per le perdite idriche: 1,5 miliardi di euro.
Numeri che si traducono in un disagio quotidiano concreto. Dal territorio continuano ad arrivare segnalazioni di residenti di via Emanuele Filiberto e via Don Morosini, dove la pressione dell’acqua crolla già dalle 7:30 del mattino fino quasi ad azzerarsi, con la situazione che si protrae fino alle 19:00. A peggiorare il quadro, interruzioni programmate sempre più frequenti, comunicate spesso con appena un giorno di preavviso, proprio nel pieno del caldo estivo.
Il caso più grave resta però quello dell’acqua torbida. Lo scorso 15 giugno Acqualatina aveva annunciato lavori sulla nuova condotta Sardellane con possibili fenomeni di torbidità in diverse ore della giornata. Ma nelle ore e nei giorni successivi le segnalazioni di acqua marrone scuro nelle abitazioni sono continuate, senza che la situazione tornasse alla normalità nei tempi previsti.
Ed è qui che si consuma la mancanza più grave: l’unica comunicazione di Acqualatina agli utenti si è limitata ad annunciare un possibile “cambiamento di colore” dell’acqua, senza mai specificare se fosse potabile o utilizzabile per usi domestici. Una reticenza inaccettabile su un tema di salute pubblica: i cittadini si sono trovati a dover decidere da soli, senza alcuna indicazione ufficiale, se usare quell’acqua per bere, cucinare, lavare gli alimenti o l’igiene personale.
La nostra Consigliera comunale Maria Grazia Ciolfi ha già da tempo protocollato tutte queste segnalazioni alla segreteria dell’ATO4, sollecitando interventi immediati da parte di Acqualatina. Sono necessarie verifiche sulle cause dei cali di pressione, trasparenza sulle interruzioni programmate e — soprattutto — informazioni chiare e tempestive sulla sicurezza dell’acqua distribuita ogni volta che si verificano anomalie.
“Non è più tollerabile che un gestore lasci i cittadini nell’incertezza su qualcosa di così essenziale come la potabilità dell’acqua o nella condizione reiterata e protratta della bassa pressione che ne limitano l’utilizzo,” dichiara il gruppo territoriale M5S Latina. “Latina non può continuare a essere maglia nera per gli sprechi idrici mentre chi paga puntualmente la bolletta non sa nemmeno se può bere l’acqua del rubinetto. Continueremo a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a pretendere risposte chiare da chi gestisce un servizio pubblico essenziale”.
Così’, in una nota, il Movimento 5 Stelle Latina.
