PALABOXE LATINA, SOSPESA L’AGGIUDICAZIONE: BANDO DUBBIO PER IL CONSIGLIO DI STATO

Palaboxe di via Aspromonte a Latina. Il Consiglio di Stato rimette in discussione l’aggiudicazione della struttura

Bloccata l’aggiudicazione del Palaboxe di Latina. Il Consiglio di Stato – Presidente Fabio Francionero ed estensore Raffaello Sestini – ha accolto l’appello della “The Champion S.S.D. S.r.l.”, in proprio e nella qualità di Capogruppo Mandatario del Costituendo Rti con La Mandante Greentech S.r.l., assistiti dall’avvocato Fabio Raponi. Palazzo Spada, così facendo, tramite ordinanza, dispone la sospensione dell’aggiudicazione del PalaBoxe di Latina, con conseguente inefficacia del contratto stipulato dal Comune con l’Asd Boxe Latina, rappresentata e difesa dall’avvocato Federica Ferrari.

La “The Champions” ha proposto ricorso per la riforma della ordinanza del TAR di rigetto della istanza di sospensione cautelare degli effetti della aggiudicazione della gara, bandita dal Comune di Latina per l’affidamento in concessione dell’impianto sportivo Palaboxe di Via Aspromonte.

“Il tenore del bando – scrivono i giudici del massimo grado amministrativo – non consente, alla stregua dell’esigenza di selezionare la migliore offerta secondo i principi costituzionali di buon andamento e imparzialità, di ritenere che il piano economico finanziario potesse essere non allegato all’offerta; così come è avvenuto per l’aggiudicataria”.

Inoltre “la digitalizzazione della procedura fa riferimento ad atti di gara nativi digitali e preclude la possibilità di attribuire valore probatorio alla mera allegazione di copie di documenti cartolari privi di un tale carattere; gli ulteriori profili di censura, riferiti alla dedotta necessità di escludere l’aggiudicataria dalla procedura di gara, necessitano di un maggiore approfondimento in sede di merito”. Infine, “nelle more di un tempestivo esame da parte del TAR, alla stregua delle pregresse considerazioni deve essere accolta la proposta misura cautelare”.

Lo scorso 5 giugno, il Tar del Lazio – sezione staccata di Latina aveva confermato la correttezza dell’assegnazione del PalaBoxe alla Boxe Latina. All’esito dell’udienza del 28 di maggio, era stata, infatti, respinta l’istanza cautelare per la sospensione dell’assegnazione del Palaboxe presentato dalla The Champion contro la determina del Comune di Latina di assegnazione, a seguito di vittoria del bando, alla Boxe Latina. 

Dopo la discussione delle parti in udienza – Comune di Latina, società assegnataria e società ricorrente – , il Tar aveva sciolto la riserva respingendo la misura cautelare di sospensione del provvedimento di assegnazione.

La decisione del Tar, sostenendo l’infondatezza delle deduzioni di The Champion, aveva riconosciuto la legittimità delle procedure in questione, dalla predisposizione del bando da parte del Comune di Latina, alla partecipazione della Boxe Latina.

Al contempo, la ditta ricorrente “The Champions ssd srl”, tramite l’avvocato Fabio Raponi, aveva notificato subito l’appello al Consiglio di Stato a tutte le controparti. Il 6 giugno, il Presidente della settima sezione del Consiglio di Stato, Roberto Chieppa, avva accolto l’istanza dell’avvocato della ricorrente e, per l’effetto, aveva sospeso l’esecuzione del provvedimento impugnato in primo grado fino alla data della camera di consiglio, fissando la camera di consiglio per il primo luglio 2026.

Nel decreto, disposto dal Presidente di sezione, si leggeva che “sussistono i presupposti della estrema gravità e urgenza in quanto l’esecuzione del provvedimento impugnato in primo grado comporta la possibilità che il contratto conseguente alla aggiudicazione sia stipulato in data antecedente alla prima camera di consiglio utile (in sede di costituzione in appello la controinteressata non ha dedotto di aver già stipulato il contratto)”.

Inoltre “la sospensione del provvedimento consente di evitare tale immediato pregiudizio fino alla decisione collegiale in camera di consiglio, sede naturale in cui valutare le dedotte questioni relative alla modalità di presentazione del PEF e soprattutto al suo contenuto in relazione all’aumento offerto dalla aggiudicataria e al debito di questa nei confronti del Comune a titolo di indennità di occupazione abusiva della medesima struttura del Palaboxe messa a gara”.

Infine, “l’accoglimento della presente istanza non determina alcun pregiudizio per il Comune, il quale dopo anni di occupazione senza titolo ha interesse che il contratto sia stipulato a seguito di una legittima aggiudicazione”.

Oggi, a distanza di un mese, la sospensione e il rinvio nel merito al Tar.

“L’ordinanza del Consiglio di Stato, che sospende l’efficacia dell’aggiudicazione del Palaboxe e rinvia ogni valutazione al giudizio di merito davanti al TAR, dimostra che i dubbi emersi sulla procedura non erano affatto infondati”. Lo dichiara la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Valeria Campagna.

“Come consigliera comunale ho ritenuto mio dovere esercitare fino in fondo le prerogative di controllo che la legge attribuisce ai consiglieri, presentando un’interrogazione e richiedendo l’accesso agli atti per verificare la correttezza della procedura. Oggi è evidente che quelle richieste di chiarimento erano legittime e fondate, non certo un ostacolo all’attività amministrativa, come qualcuno ha voluto far credere, in primis l’assessore Andrea Chiarato”.

“Il Consiglio di Stato – prosegue Campagna – ha ritenuto che alcune questioni sollevate meritino un approfondimento nel giudizio di merito e ha disposto la sospensione dell’aggiudicazione. È la conferma che trasparenza, correttezza delle procedure e controllo istituzionale sono principi che vanno sempre tutelati”.

“Ora è necessario attendere con rispetto il giudizio di merito del TAR, evitando strumentalizzazioni e polemiche. L’interesse di tutti deve essere uno soltanto: garantire che il Palaboxe venga affidato attraverso una procedura pienamente legittima, trasparente e nell’interesse della città e dello sport latinense”.

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