Il Comune si faccia promotore di un tavolo istituzionale con Prefettura, Ministeri ed enti competenti: servono responsabilità chiare e una soluzione definitiva
“Le dichiarazioni diffuse dall’Ente Parco Nazionale del Circeo sulla disostruzione della Foce del Duca, più che rassicurare, aprono interrogativi ancora più gravi sulla gestione di una vicenda che da anni mette a rischio uno degli ecosistemi più preziosi del nostro territorio.
Come Movimento 5 Stelle continuiamo a seguire questa vicenda con la massima attenzione, non solo come forza politica impegnata nel Comune di Latina, ma anche perché interessa l’intero sistema dei laghi costieri del Parco Nazionale del Circeo, compresi quelli ricadenti nel territorio di Sabaudia. Si tratta di un patrimonio naturalistico unico, sottoposto a tutele nazionali e internazionali, che merita una strategia di salvaguardia stabile e condivisa.
Nella Commissione Trasparenza del 25 giugno, che avevo convocato con uno specifico punto all’ordine del giorno dedicato all’emergenza del Lago di Fogliano e all’insabbiamento della Foce del Duca, l’assessore Di Cocco aveva riferito delle interlocuzioni ufficiali con il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, il quale aveva comunicato di aver trasmesso un computo metrico dettagliato e tre preventivi al proprio ufficio superiore per la quantificazione delle risorse necessarie ai lavori sulla Foce del Duca. L’assessore ci aveva inoltre riferito della volontà del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di seguire direttamente le operazioni di disostruzione della foce, di dragaggio del canale e di ripristino della funzionalità delle paratoie.
Dal comunicato odierno dell’Ente Parco apprendiamo che è stato lo stesso Ente Parco a finanziare l’intervento, dichiarando espressamente di essere intervenuto “in veste eccezionale e al di fuori delle proprie specifiche competenze”, mentre il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che – come precisa oggi lo stesso Ente Parco – “gestisce in uso governativo il Lago di Fogliano per conto dell’Agenzia del Demanio”, fornirà il supporto tecnico-operativo.
È proprio questa affermazione a destare la nostra maggiore preoccupazione.
Se il Parco interviene pur dichiarando di non essere competente, allora la domanda è inevitabile: chi è realmente competente? E soprattutto, perché chi dovrebbe intervenire non lo sta facendo? Se il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità gestisce il Lago di Fogliano per conto dell’Agenzia del Demanio, se il Comune partecipa alle interlocuzioni istituzionali e se l’Ente Parco finanzia gli interventi pur ribadendo di agire “in veste eccezionale”, allora è doveroso chiarire, una volta per tutte, chi sia il soggetto responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria della Foce del Duca.
Anche sul ripristino delle paratoie chiediamo la massima trasparenza.
Nel comunicato dell’Ente Parco si afferma infatti che, dopo i lavori di disostruzione della foce e il ripascimento della spiaggia adiacente, “anche le paratoie del canale saranno ripristinate pienamente”. Ma a “quando” si riferisce quel “dopo”? Nel corso della Commissione Trasparenza, l’assessore Di Cocco aveva infatti spiegato che esiste un finanziamento specifico destinato proprio al ripristino delle paratoie e che tale intervento non sarebbe stato eseguito nell’ambito dei lavori per la disostruzione della Foce del Duca.
Chiediamo pertanto di chiarire con precisione quali opere saranno effettivamente realizzate a partire dall’8 luglio, se il ripristino delle paratoie rientri o meno nell’intervento annunciato dall’Ente Parco, quali interventi saranno eventualmente rinviati e con quale cronoprogramma.
Dalle dichiarazioni rese in Commissione dall’assessore emerge inoltre che negli ultimi mesi si sono susseguiti incontri istituzionali e interlocuzioni, sia formali sia informali, tra Comune, Ente Parco e Raggruppamento Carabinieri Biodiversità. Eppure, nonostante questi confronti, continuiamo a non conoscere quale sia l’ente titolare delle competenze sulla manutenzione ordinaria della Foce del Duca.
Accogliamo con favore l’avvio dell’intervento e auspichiamo che venga finalmente ripristinata anche la piena funzionalità delle paratoie. Tuttavia, occorre interrompere questa logica emergenziale, che rischia di trasformarsi in un continuo impiego di risorse pubbliche senza risolvere realmente il problema. Basti pensare che, dopo l’intervento effettuato nell’agosto 2025, già nel gennaio 2026 gli enti erano nuovamente riuniti perché il problema dell’insabbiamento si era ripresentato.
Per tale ragione chiediamo che, oltre all’intervento immediato, venga avviata un’approfondita analisi tecnico- scientifica, coinvolgendo anche esperti esterni qualificati, per individuare le reali cause dell’insabbiamento sempre più frequente della Foce del Duca e verificare se gli interventi oggi previsti siano realmente sufficienti oppure se sia necessario programmare opere strutturali e un piano permanente di manutenzione e monitoraggio.
Per questo il Movimento 5 Stelle rinnova il proprio appello alla sindaca Matilde Celentano affinché si faccia promotrice, anche attraverso il coinvolgimento del Prefetto, dell’istituzione di un tavolo permanente che riunisca Comune di Latina, Ente Parco Nazionale del Circeo, Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, Agenzia del Demanio, Ministeri competenti e ogni eventuale altro Ente competente.
Il primo obiettivo di questo tavolo dovrà essere quello di definire in maniera chiara e definitiva le competenze sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della Foce del Duca e dell’intero sistema di collegamento tra il Lago di Fogliano e il mare, superando finalmente il continuo rimpallo di responsabilità.
Chi governa un territorio non può voltarsi dall’altra parte solo perché la competenza amministrativa è attribuita ad altri. Governare significa anche pretendere risposte quando sono a rischio il patrimonio ambientale, la sicurezza e il futuro della propria comunità.
Infine, lascia perplessi leggere, nello stesso comunicato dell’Ente Parco, che la moria dei granchi blu “non è una brutta notizia”. Pur comprendendo la pericolosità di una specie aliena invasiva, riteniamo che la morte di migliaia di organismi acquatici all’interno di un ecosistema in sofferenza non possa essere etichettata con una simile affermazione, rappresentando soprattutto l’ennesimo campanello d’allarme che impone il massimo livello di attenzione istituzionale e che determinerà ulteriori problemi oltre a quelli già esistenti.
Come capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Comune di Latina e Coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle continuerò, insieme al Movimento, a seguire questa vicenda affinché non riguardi soltanto l’emergenza del Lago di Fogliano, ma diventi l’occasione per affrontare in modo organico la tutela di tutto il sistema dei laghi costieri del Parco Nazionale del Circeo”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, consigliera comunale e capogruppo del Movimento 5 Stelle.
