Parco Falcone e Borsellino, Latina Bene Comune: “Prima dei tagli dei nastri servirebbero le scuse alla città”
“Apprendiamo che il prossimo 25 luglio il Comune inaugurerà finalmente il Parco Falcone e Borsellino. Come Latina Bene Comune siamo sinceramente soddisfatti che il principale parco pubblico della città venga finalmente restituito ai cittadini – commentano i consiglieri di Latina Bene Comune, Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, insieme alla segretaria Elettra Ortu La Barbera.
“È un’opera importante, attesa da migliaia di famiglie, bambini, anziani e da tutti coloro che per anni hanno vissuto questo luogo come il cuore verde di Latina. A questo proposito dispiace segnalare la restrizione negli orari di apertura e chiusura al pubblico del parco, voluta dalla maggioranza Celentano, che in estate rimarrà aperto dalle 7:30 alle 23 e l’inverno dalle 7:30 alle 20. Nelle commissioni dedicate avevamo chiesto orari più ampi ma non c’è stato verso”.

“In ragione dell’enorme ritardo con il quale il Parco viene restituito ai cittadini riteniamo che, prima dei comunicati trionfalistici delle fotografie e dei video di rito, la sindaca Celentano e il vicesindaco Carnevale avrebbero dovuto compiere un gesto molto più significativo: chiedere scusa ai cittadini – aggiungono da Lbc – Il parco è stato chiuso alla cittadinanza dal 18 dicembre del 2023. Il contratto prevedeva una durata dei lavori di 400 giorni, con termine fissato all’11 febbraio 2025. La città invece potrà tornare a vivere il proprio parco soltanto il 25 luglio 2026, con oltre diciassette mesi di ritardo rispetto al cronoprogramma. Un ritardo enorme che l’amministrazione non può liquidare con un taglio del nastro.
Per troppo tempo il Comune ha consentito che il cantiere procedesse con ritmi assolutamente insufficienti, spesso con un numero di operai non adeguato alla complessità dell’intervento. Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti: il più importante polmone verde del centro cittadino è rimasto chiuso per oltre due anni e mezzo, privando la città di uno spazio fondamentale di aggregazione e socialità”.
“Certo, oggi ritorna nella disponibilità della comunità di Latina assolutamente rinnovato e riqualificato in larga parte proprio come l’avevamo pensato durante l’amministrazione Coletta nel 2021 – proseguono la segretaria e i consiglieri di Lbc – L’idea progettuale, la candidatura ai bandi, l’ottenimento del finanziamento PNRR e la progettazione dell’opera infatti, sono il frutto del lavoro svolto durante l’amministrazione guidata da Damiano Coletta. L’attuale amministrazione ha avuto il compito di realizzare un progetto già finanziato con oltre cinque milioni di euro di risorse europee. In questi anni Latina Bene Comune ha svolto il proprio ruolo di opposizione con spirito costruttivo, studiando gli atti, partecipando alle commissioni consiliari e sollevando numerosi interrogativi tecnici sulle modifiche intervenute durante l’esecuzione dell’opera.
Da questo lavoro sono emerse questioni che, a nostro avviso, meritano ancora risposte chiare. In diversi casi abbiamo riscontrato incongruenze tra quanto previsto negli elaborati progettuali e nel capitolato d’appalto e quanto successivamente realizzato o modificato in corso d’opera. Abbiamo inoltre rilevato ridimensionamenti di alcune lavorazioni rispetto alle previsioni originarie, tra cui il significativo ridimensionamento delle fognature e dell’impianto di illuminazione, oltre a modifiche riguardanti la recinzione e altri elementi dell’intervento, quali la gestione del materiale di risulta del cantiere. Tutti temi rispetto ai quali abbiamo sempre chiesto che venissero fornite puntuali motivazioni tecniche e amministrative. Non contestiamo il principio della variante quando questa sia necessaria e adeguatamente motivata.
Contestiamo, invece, il fatto che ogni modifica ad un progetto finanziato con risorse pubbliche debba essere pienamente trasparente, tecnicamente giustificata e accompagnata dalla massima chiarezza nei confronti della città. Chissà poi per quanto tempo non vedremo realizzati i chioschi adibiti alla somministrazione di cibo e bevande e ad attività di intrattenimento, perché l’amministrazione Celentano si è accorta solo dopo due anni della necessità di realizzare la variante urbanistica per il posizionamento dei chioschi” . Per Lbc dunque, l’inaugurazione del 25 luglio non può quindi rappresentare il punto finale di questa vicenda.
“Sarà, al contrario, l’inizio della fase nella quale si potrà verificare sul campo e nel tempo la qualità delle opere eseguite, la loro corrispondenza rispetto ai progetti approvati, la piena conformità agli standard oltre al tema delle manutenzioni che un investimento pubblico di tale importanza richiede – spiegano – Se il lavoro sarà stato eseguito a regola d’arte, ne saremo i primi ad esserne soddisfatti, perché il Parco Falcone e Borsellino appartiene a tutti i cittadini e non a una maggioranza politica. Ma il nostro dovere continuerà ad essere quello di vigilare affinché ogni euro di denaro pubblico sia stato speso correttamente e affinché ogni scelta progettuale sia pienamente giustificata e documentata.
Attendiamo anche di veder finalmente apposte tutte le targhe legate alla toponomastica del parco che ad oggi ancora non vediamo installate comprensiva di quella dedicata all’ex primo Sindaco della città di Latina, Fernando Bassoli, così come deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale di Latina nell’aprile 2024. Le inaugurazioni durano poche ore. La responsabilità di amministrare bene, realizzando opere durevoli e utili ai cittadini, è qualcosa di molto più importante”.
