Satnam bis, decade la misura cautelare dei domiciliari pere i due imputati per caporalato, Antonello e Renzo Lovato
È scaduto lo scorso 3 luglio la misura cautelare ai domiciliari per Renzo e Antonello Lovato, difesi dagli avvocati Mario Antinucci, Stefano Perotti e Valerio Righi. I due imputati – nel processo scaturito dall’indagine principale sulla morte del 31enne bracciante indiano Satnam Singh che vede alla sbarra solo Antonello Lovato per omicidio – devono rispondere dell’uso di manodopera costituita da braccianti agricoli in condizioni di irregolarità sul territorio nazioenale, sottoponendoli a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.
Il prossimo 8 luglio, come noto, vi sarà la sentenza per Antonello Lovato dopo la richiesta di 22 anni di carcere formulata dalla Procura di Latina lo scorso 23 giugno, nel processo parallelo che vede alla sbarra Antonello Lovato per omicidio con dolo eventuale di Satnam Singh.
A margine dell’udienza del processo per caporalato, gli avvocati difensori avevano ricordato che il prossimo 3 luglio sarebbero scadute le misure cautelari a carico di Antonello e Renzo Lovato per questo procedimento penale specifico. Il processo riprende il 16 settembre.
Antonello Lovato rimane comunque in carcere per il procedimento penale dell’omicidio con dolo eventuale.
Intanto, il 3 giugno, il presidente della Corte d’Assise, Mario La Rosa, ha firmato l’autorizzazione per far sì che a un operatore del Tg3 sia permesso di riprendere la lettura del dispositivo della sentenza. Un rapporto complesso quello tra le riprese audio-video e il processo: dapprincipio concesso alla nota trasmissione televisiva “Un Giorno in Pretura” dalle parti per la prima udienza, successivamente negato dalla difesa.ē
Fatto sta che il prossimo 8 luglio, la lettura della sentenza sarà immortalata da una ripresa Rai che potrà inquadra solo i giudici e non Lovato. Il Presidente La Rosa motiva il provvedimento proprio così: “atteso che s’intende” – come da richiesta del Tg3 – “riprendere unicamente il momento conclusivo del processo, ossia la mera lettura del dispositivo da parte della Corte d’Assise”. Senza contare che “il consenso delle parti non sia necessario”, né che vi sia “il rischio di turbamento del regolare svolgimento del processo”.
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E ancora: “sussiste un diritto pubblico all’informazione che non può essere disconosciuto dalle parti processuali e che dve essere garantito”. Nel video, tuttavia, oltreché a Lovato non dovrà comparire neanche Soni Soni, la compagna di Satnam Singh, come da sua volontà.
