60MILA EURO PER UN ALBERO: IL COMUNE DI LATINA PERDE LA CAUSA

/

Un albero costa al Comune di Latina la somma di 57mila come risarcimento ad un privato che ha intentato causa

Il Consiglio Comunale, tramite delibera, ha riconosciuto la legittimità di un debito fuori bilancio per il valore di 57mila euro per via di una causa persa con un privato che reclamava il danneggiamento della propria casa. Danneggiamento dovuto a un albero tagliato in Via Volturno.

L’atto di citazione risale a quasi dieci anni fa, nel 2016. Secondo il privato, che si è visto dare ragione dal Tribunale di Latina, il Comune, proprietario della strada pubblica, adiacente l’immobile del ricorrente, del marciapiede e dell’albero, era stato notiziato dell’infiltrazione delle radici provenienti dal fondo limitrofo (strada). Il privato chiedeva agli uffici comunali di intervenire per risolvere il problema e il risarcimento dei danni patiti per rimuovere le radici ovvero per l’abbattimento della pianta prospicente l’abitazione, senza però sortire alcun effetto.

Alla data dell’espletata consulenza tecnica, i danni aumentavano, poiché le radici continuano ad incrementare la loro opera di infiltrazione causando all’esterno dell’abitazione l’innalzamento del massetto, mentre all’interno hanno interessando una parte prima non attinta, ovvero la cucina posta al piano terra.

All’udienza del 13 giugno 2017, il Giudice, accertata la regolarità della notifica al convenuto, dichiarava
la contumacia del Comune di Latina. Ad ogni modo, nell’ambito del giudizio instauratosi, il Tribunale di Latina, con sentenza del 2025, ha accolto la domanda della ricorrente e ha condannato il Comune di Latina a pagare la somma di 57mila euro, compreso di spese, interessi maturati in dieci anni dal 2015 e spese.

Alla fine, la delibera prevede una spesa per il Comune di 60.926.18, così distinte: € 57.195,06 a favore della ricorrenete a titolo di “pagamento delle spese di lite per compensi, oltre spese generali, IVA e CPA come per legge” di cui alla predetta sentenza, e successivo atto di precetto, atto di pignoramento per la sola fase di introduzione e iscrizione a ruolo; € 880,00 in favore dell’Agenzia delle Entrate dovuta a titolo di imposta di registrazione della sentenza; e€ 2.851,12 stimato prudenzialmente per la fase di trattazione e conclusiva del pignoramento presso terzi, spese di notifica e iscrizione a ruolo.

Articolo precedente

STADIO FRANCIONI, IL LATINA CALCIO BOCCIA L’AMMINISTRAZIONE: “BANDO IRREGOLARE. ANNI DI ASSENZA MENTRE NOI ABBIAMO SPESO MILIONI”

Articolo successivo

SATNAM BIS, DECADONO I DOMICILIARI PER I LOVATO

Ultime da Cronaca