Sermoneta Cambia: “Nessuna confusione. La distinzione era già scritta nella nostra mozione. Ora si risponda sui dati e sugli atti”
Il Gruppo Consiliare Sermoneta Cambia, composto dal Capogruppo Consigliere Antonio Di Lenola e dai Consiglieri Pasquale Campagna e Federica Bonaldo, interviene in replica alla nota della maggioranza sulla Rottamazione Quinquies.
“Abbiamo letto la risposta della maggioranza. Prendiamo atto che si preferisce parlare di presunta confusione e di assenze, ma i documenti raccontano una realtà diversa. Sermoneta Cambia non ha confuso nulla: nella nostra mozione era espressamente scritto che la definizione agevolata locale era distinta dalla Rottamazione Quinquies sui carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la quale opera su un diverso perimetro e con regole nazionali”.
Il gruppo chiarisce quindi il senso della propria posizione. “Non abbiamo mai sostenuto che la delibera approvata fosse identica alla nostra mozione. Abbiamo sostenuto una cosa diversa e piu’ precisa: Sermoneta Cambia aveva chiesto con mesi di anticipo una ricognizione seria sui crediti comunali, sui residui attivi, sulla riscossione, sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita’ e sugli effetti finanziari delle misure di definizione agevolata. La delibera approvata riguarda solo una parte di quel problema, cioè i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La nostra richiesta era più ampia”.
Sermoneta Cambia ricorda che il tema era stato posto gia’ prima dell’approvazione della misura. “Il 12 febbraio 2026 abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo dati su residui attivi, riscossione, rateizzazioni, contenzioso e Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita’. Successivamente abbiamo presentato una mozione, discussa nel Consiglio Comunale del 13 marzo, con la quale chiedevamo una valutazione tecnica, una relazione finanziaria, il passaggio in Commissione Bilancio e una decisione consapevole del Consiglio. Quella mozione venne respinta dalla maggioranza. Per il gruppo, i dati successivamente emersi confermano la fondatezza delle richieste avanzate”.
“Oggi sappiamo che i carichi affidati alla riscossione ammontano a oltre 7 milioni di euro, che circa 3,8 milioni risultano riscossi, che resta un residuo di quasi 1,8 milioni e che l’Amministrazione stima un incasso prudenziale di circa 537 mila euro. Questi numeri dimostrano che il tema della riscossione non era una polemica dell’opposizione, ma una questione reale, concreta e meritevole di approfondimento”.
Sermoneta Cambia evidenzia anche che il tema dell’accesso agli atti non puo’ essere considerato chiuso. “Con istanza prot. n. 7686 dell’08/05/2026 abbiamo chiesto accesso agli atti relativi al Rendiconto 2025, con particolare riferimento ai residui attivi e passivi, al riaccertamento ordinario dei residui, al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita’ e alla documentazione istruttoria e tecnica connessa. Dopo il primo riscontro prot. n. 8753 del 26/05/2026, abbiamo presentato richiesta integrativa prot. n. 8868 del 28/05/2026, proprio perche’ il rinvio ad atti generali, sezioni web e cartelle documentali non consentiva una verifica piena, ordinata e puntuale della documentazione effettivamente messa a disposizione”.
Il gruppo precisa ulteriormente: “Anche dopo il successivo riscontro prot. n. 10591 del 25/06/2026, non affermiamo che nulla sia stato trasmesso. Affermiamo pero’ che resta necessario completare il quadro documentale e ottenere un indice finale di corrispondenza tra i punti dell’istanza originaria e i documenti effettivamente ostesi. In particolare, chiediamo ancora chiarezza sugli atti presupposti del riaccertamento ordinario, sui prospetti analitici dei residui eliminati e mantenuti, sui criteri tecnici di determinazione del FCDE e sull’eventuale esistenza di ulteriori relazioni, prospetti o note istruttorie su consistenza, anzianita’, attendibilita’ ed esigibilita’ dei residui”.
Per Sermoneta Cambia, non si tratta di formalità. “Quando si parla di residui attivi, riscossione, FCDE e definizione agevolata, il Consiglio Comunale deve poter disporre di un quadro completo, ordinato e verificabile. Non basta dire che gli atti sono disponibili in una cartella o in un allegato. Serve indicare con precisione quali documenti rispondono a ciascun punto dell’istanza e attestare la completezza del quadro documentale”.
Il gruppo replica anche al richiamo della maggioranza al rigore verso chi non paga. “Siamo favorevoli al rigore e al rispetto delle regole. Ma il rigore non si misura con gli slogan. Si misura con la capacita’ di accertare, riscuotere e monitorare i crediti. Ricordiamo inoltre che, quando Sermoneta Cambia propose di approfondire la definizione agevolata, nella relazione dell’Assessore al Bilancio vennero evidenziati i rischi di disincentivare il pagamento spontaneo e di penalizzare chi paga regolarmente. Oggi la maggioranza approva una misura che consente di recuperare crediti difficili anche attraverso l’abbattimento di sanzioni, interessi e aggio. È una scelta legittima, ma richiede coerenza, trasparenza e monitoraggio”.
Sulla questione dell’assenza in aula, Sermoneta Cambia chiarisce: “La presenza in Consiglio e’ importante, ma non cancella gli atti gia’ depositati. Interrogazioni, accessi agli atti, richieste documentali e mozioni erano agli atti da mesi. Il voto favorevole di altri consiglieri o gruppi non elimina il tema posto da Sermoneta Cambia: la necessita’ di conoscere in modo completo e verificabile la situazione dei crediti comunali e l’efficacia della riscossione”.
Il gruppo aggiunge: “Non facciamo politica delle sedie. Facciamo politica degli atti. E gli atti dimostrano che avevamo posto per tempo una questione concreta: la difficolta’ del Comune nel trasformare una parte dei crediti in incassi effettivi”.
Sermoneta Cambia ribadisce che la propria posizione non e’ contro la Rottamazione Quinquies. “La misura puo’ essere utile ai cittadini e al Comune. Ma non puo’ diventare un alibi per non affrontare il problema strutturale della riscossione. Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita’ puo’ proteggere contabilmente il bilancio, ma non produce liquidita’. Non finanzia manutenzioni, strade, scuole o servizi. Se una parte rilevante dei crediti non viene riscossa, il problema amministrativo resta”.
Per questo il gruppo chiede che l’Amministrazione riferisca periodicamente al Consiglio Comunale il numero delle adesioni alla Rottamazione Quinquies; gli incassi effettivi; le eventuali decadenze; lo stato dei residui ancora da recuperare; le misure previste per migliorare la riscossione ordinaria; il completamento dell’accesso agli atti sul Rendiconto 2025, sui residui e sul FCDE.
“Sermoneta Cambia non ha confuso le norme. Ha anticipato il problema. La maggioranza puo’ continuare a parlare di assenze. Noi continueremo a parlare di atti, numeri, documenti, riscossione e responsabilita’ amministrativa”.
