ALYSIA E SARAH: FERMATI PER SEQUESTRO DI PERSONA MAMMA, COMPAGNO E NONNO

Sorelline scomparse e ritrovate a Formia: la mamma, il compagno e il nonno fermati per sequestro di persona

Blitz di carabinieri e forze speciali dopo il ritrovamento di Alisya e Sarah: eseguito il fermo di Valentina Dacunto, Vincendo Esposito e Marco Dacunto. A darne notizia è il Tg1.

Con un blitz alle 5 del mattino, tre persone sono state fermate con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso per la comparsa delle due sorelline scomparse in Abruzzo e ritrovate ieri vive a Formia.

Si tratta della mamma Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e Marco Dacunto, il nonno di Alisya e Sarah, 12 e 16 anni. A darne notizia in anteprima è il Tg1. 

Dopo essere stati interrogati per tutta la notte, i tre sono stato trasferiti in carcere. I due uomini sono Sulmona e la madre delle ragazzine è in cella a Teramo. Secondo quanto emerso dalle indagini, le due sorelle si trovavano in un’abitazione nel quartiere popolare di Rio Fresco di Formia, a circa 110 chilometri dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena dalla quale sono sparite nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi.

“In questo momento il nostro primo pensiero va ad Alysia e Sarah. A loro auguriamo di ritrovare serenità, protezione e il tempo necessario per affrontare con tranquillità e riservatezza questo delicato momento. Quando una scomparsa coinvolge dei minori, il ritorno non rappresenta soltanto la fine di una ricerca, ma l’inizio di un percorso che richiede ascolto, rispetto e vicinanza. L’associazione Penelope Abruzzo, esprime profondo sollievo per il ritrovamento di Alysia e Sarah che in queste due settimane sono diventate simbolicamente le figlie di tutti noi”. Così, in una nota, Alessia Natali, presidente Penelope Abruzzo. “In 14 giorni di apprensione – aggiunge – il nostro pensiero è stato costantemente rivolto a loro e a tutti coloro che hanno vissuto con angoscia l’attesa di una notizia positiva”.

“Il loro ritrovamento, oltre che confermare l’importanza della collaborazione tra tutti, rappresenta la speranza di tutti coloro che ogni giorno affrontano il dramma delle persone care scomparse. Desidero personalmente ringraziare le forze dell’ordine, le autorità competenti, i volontari, gli organi di stampa, gli operatori coinvolti nelle ricerche e tutti i cittadini che hanno contribuito alla diffusione degli appelli e delle informazioni utili. In questo momento è fondamentale garantire alle ragazze la massima tutela, il rispetto della loro privacy e il necessario supporto umano e psicologico affinché possano affrontare con serenità il ritorno alla quotidianità”, comclude la presidente della rete Penelope Abruzzo. 

La madre delle due ragazze, Valentina Dacunto, il compagno della donna Vincenzo Esposito e il padre della donna, Marco Dacunto, nonno delle bimbe, sono stati ascoltati dal procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, nel corso di lunghi interrogatori proseguiti fino alle prime ore del mattino.

Al termine degli accertamenti, i tre sono stati trasferiti in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. I due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Sulmona, mentre la madre delle ragazze è stata portata nella casa circondariale di Teramo.

La svolta investigativa è arrivata dopo il ritrovamento delle due minorenni nel territorio pontino al termine di un’operazione coordinata dalla Procura di Sulmona con il supporto dei carabinieri dell’Aquila, di Latina e dei reparti speciali dell’Arma.

“Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero“. Si affida a Facebook Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelline ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina, a quindici giorni di distanza dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano

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