PARTITURA SBAGLIATA ALL’ESAME DI MATURITÀ: IL CASO SEGNALATO DA LATINA DIVENTA NAZIONALE

Maturità, partitura con errori nella seconda prova: lo studente del liceo “Manzoni” di Latina smaschera il caso. Il Ministero minimizza: “Imprecisioni, ma prova valida”

Diventa un caso nazionale ciò che ha scoperto Matteo Di Massa, il ragazzo del Liceo Manzoni di Latina che ha smascherato gli errori che si trovavano nella partitura musicale nella seconda prova dell’esame di maturità. Si tratta di alterazioni fuori posto e battute che non combaciavano con l’audio fornito dal Ministero.

Lo studente, infatti, ha scritto una lettera aperta al ministro Giuseppe Valditara, poi diffusa sui social. “La scelta del brano l’ho anche apprezzata – spiega il ragazzo, come segnala Ansa – ma quello che abbiamo trovato sulla partitura è semplicemente incredibile”.

Secondo quanto ricostruito dallo studente, gli errori non sarebbero affatto marginali. “Non parliamo di una svista isolata o di un refuso che si può trascurare, ma di alterazioni che cambiano il senso armonico del pezzo, di accordi che non corrispondono alla scrittura originale, di ottave sbagliate e addirittura di intere battute che non seguono la fonte”.

Il ragazzo, che con un compagno ha avuto modo di confrontare lo spartito con l’audio MP3 fornito dal Ministero come previsto dal regolamento, si è accorto subito delle discordanze. “Ascoltavamo una cosa e ne leggevamo un’altra. Impossibile non accorgersene”.

Secondo la ricostruzione di Matteo, lo spartito utilizzato per la prova nazionale non sarebbe stato tratto da un’edizione critica o da una fonte autorevole, ma da MuseScore, un sito web dove gli utenti possono pubblicare le proprie trascrizioni musicali. “La partitura sembra derivare da quella che si trova online su MuseScore, pubblicata da un utente qualsiasi, non certo da un’edizione verificata con il rigore che una prova di Stato dovrebbe garantire”. Una leggerezza che, secondo il giovane, getta un’ombra sulla serietà dell’intera procedura di selezione dei materiali d’esame.

Matteo solleva un altro punto delicato. Provando a scaricare nuovamente il materiale dopo la prova, si sarebbe accorto che la partitura disponibile sul sito del Ministero non era più quella distribuita durante l’esame. “Sembra essere stata sostituita con la versione originale. Se è così, significa che durante la prova abbiamo lavorato su una versione che oggi non è più consultabile”.

Irene Manzi, deputata e responsabile scuola del Partito Democratico, ha chiesto al Ministero di fare piena luce sulla vicenda. “Se confermata – ha dichiarato – questa superficialità potrebbe far sorgere seri dubbi sul modo in cui vengono selezionati i materiali per una prova nazionale”.

La parlamentare dem ha sottolineato anche un altro aspetto: la traccia della seconda prova è nazionale, identica per tutti i licei musicali d’Italia. “Al momento non risultano altre segnalazioni – ha precisato Manzi – ma è una domanda a cui il Ministero deve rispondere con rigore. Serve chiarezza anche sulla versione pubblicata online, che lo studente ritiene sia stata modificata dopo l’esame. Su questo punto non può esserci ambiguità”.

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