Strisce blu: non siamo d’accordo con il metodo, ma ora servono soluzioni concrete.
“L’aumento delle tariffe e del numero delle strisce blu sta generando un forte malcontento tra i cittadini e comprendiamo perfettamente le preoccupazioni di tante famiglie, lavoratori, pendolari e commercianti.
La nostra posizione è chiara: non condividiamo una scelta così impattante introdotta in maniera repentina e senza un percorso graduale che accompagnasse i cittadini verso questo cambiamento.
Detto questo, crediamo sia poco utile limitarsi a una contrapposizione ideologica o a slogan del tipo “togliamo tutto” o “torniamo indietro”.
La realtà è che il sistema dei parcheggi ad Aprilia non veniva aggiornato da molti anni. Proprio per questo, però, sarebbe stato necessario programmare il cambiamento con maggiore attenzione e prevedere fin dall’inizio misure in grado di tutelare chi vive e lavora ogni giorno nella nostra città.
Questo, però, non significa che i cittadini debbano essere lasciati soli ad affrontare un aumento così importante.
Il nostro impegno sarà quello di lavorare per rendere il sistema più equo e sostenibile attraverso proposte concrete:
* tariffe differenziate in base alle diverse zone della città;
* una chiara distinzione tra residenti e non residenti, con condizioni più favorevoli per chi vive ad Aprilia;
* agevolazioni per lavoratori, commercianti e categorie che utilizzano quotidianamente il servizio;
* abbonamenti più convenienti e formule semestrali e annuali anche per le aree delle stazioni ferroviarie;
* sconti per le famiglie con più di un veicolo;
* totale trasparenza sull’utilizzo delle risorse incassate.
Chi paga di più deve poter vedere dove finiscono le risorse raccolte.
Per questo riteniamo che le entrate derivanti dalle strisce blu debbano essere reinvestite a beneficio della città, con particolare attenzione alla sicurezza e alla videosorveglianza dei parcheggi pubblici e delle aree delle stazioni ferroviarie, alla manutenzione della segnaletica stradale, alla manutenzione delle strade e agli interventi di decoro urbano.
I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate queste risorse e di vedere risultati concreti sul territorio.
Non è il momento delle polemiche sterili, ma delle soluzioni. Perché amministrare significa affrontare la realtà con responsabilità, tutelando i cittadini e costruendo una città più efficiente, sicura e vivibile”.
Così, in una nota, il comitato Agire – Idee e Territorio.
