La Polizia di Stato esegue un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale aggravata ai danni di un minore
Nella giornata di ieri, 17 giugno, la Polizia di Stato, a Latina, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia, indiziato di violenza sessuale ai danni di un minore.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura ed avviata a seguito della denuncia presentata dai familiari della vittima.
Le indagini hanno consentito di ricostruire una serie di condotte che l’indagato avrebbe posto in essere approfittando del rapporto fiduciario instaurato con la vittima nell’ambito dell’attività sportiva.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario.
Gli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile avrebbero evidenziato un progressivo abuso della posizione di fiducia e di riferimento rivestita dall’indagato, che avrebbe sfruttato tale ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, successivamente condivisi dall’Autorità Giudiziaria nella fase cautelare, hanno consentito di delineare un quadro indiziario caratterizzato da reiterate condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, Laura Morselli, valutata la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di reiterazione di condotte analoghe, ha disposto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato rintracciato presso la propria abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile e, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il caso era emerso negli scorsi mesi quando il ragazzo era stata chiamato a testimoniare nel corso di un incidente probatorio. Ad essere indagato per violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima, un uomo, classe 1952, allenatore di calcio in una società sportiva di Aprilia. L.P. (queste le sue iniziali), difeso dall’avvocato Antonio Fratini, accusato di aver abusato sessualmente e più volte del ragazzino per fatti avvenuti nel 2014 quando la vittima aveva 15 anni e giocava a calcio.
I palpeggiamenti e gli abusi sessuali sarebbero avvenuti in più occasioni dal momento che il mister aveva instaurato con l’adolescente un rapporto di fiducia. In due distinte volte, gli abusi si sarebbero concretizzati nello spogliatoio della società sportiva di calcio, a casa dell’uomo e in auto. Azioni, quelle per cui l’uomo ora è indagato, che sono state percepite dal ragazzo come un vero e proprio tradimento. Il giovane si fidava e l’allenatore avrebbe approfittato di questa relazione tra adulto e minorenne.
L’adolescente, originario di Velletri, con l’aiuto di una psicologa e assistito dall’avvocato Ilaria Cavallin, aveva ripercorso come un fiume in piena tutta la vicenda, compresi i vari episodi di violenza sessuale. A rappresentare l’accusa c’era il pubblico ministero Simona Gentile. L’indagine è stato coordinata dal sostituto procuratore di Latina, Valerio De Luca.
È stato il ragazzo che, dopo aver subito gli abusi, con l’aiuto dei genitori, ha denunciato tutto all’autorità giudiziaria.
