ASSISTENZA DOMICILIARE A LATINA, VERTICE IN REGIONE CON I SINDACATI

Servizio di Assistenza Domiciliare del Comune di Latina, i sindacati: “Dal Presidente della IX Commissione Angelo Tripodi segnali concreti per il rilancio del servizio e il recupero di dignità salariale dei lavoratori”

Oggi, 9 giugno, alle ore 10, presso la IX Commissione della Regione Lazio, presieduta dal Presidente Angelo Orlando Tripodi, sono state ascoltate le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FP, convocate dal Presidente per affrontare il grave stato di crisi che interessa il Servizio di Assistenza Domiciliare del Comune di Latina e che ha determinato la proclamazione dello stato di agitazione di tutti i lavoratori delle cooperative impegnate nell’erogazione del servizio.

All’incontro hanno partecipato, per il Comune di Latina, l’Assessore al Welfare Maurizio Galardo e la dirigente Emanuela Pacifico; per le Organizzazioni Sindacali i Segretari Generali Vittorio Simeone, Enza Del Gaudio e Ida De Masi, unitamente ad una Rappresentanza delle Lavoratrici/Lavoratori.

Nel corso dell’audizione le Organizzazioni Sindacali hanno illustrato una situazione ormai non più sostenibile, che da oltre un anno produce effetti negativi sia sulla qualità dell’assistenza rivolta all’utenza sia sulle condizioni economiche e lavorative degli operatori.

Le richieste avanzate sono state chiare e strutturali: sostegno al Servizio di Assistenza domiciliare in ragione dell’elevato numero di utenti inseriti nel servizio; recupero delle ore lavorative degli operatori fino alle 26 ore settimanali previste nel precedente appalto; superamento degli interventi domiciliari frammentati e garanzia di prestazioni di almeno un’ora, estese all’intero arco settimanale.

Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre evidenziato come i lavoratori abbiano subito nell’ultimo anno una perdita salariale media compresa tra i 300 e i 400 euro mensili, aggravata dall’anticipo delle spese di carburante per l’utilizzo dei mezzi propri, oggi rimborsate solo parzialmente, e dall’assenza di riconoscimento del tempo impiegato negli spostamenti tra i diversi utenti, che continua di fatto a gravare esclusivamente sugli operatori. È stato nuovamente richiesto al Comune di Latina il ricorso al quinto d’obbligo previsto dagli atti di gara quale misura immediatamente attivabile.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di costruire una maggiore integrazione tra Regione e Comuni sui servizi essenziali, chiedendo una revisione dei protocolli regionali e interventi capaci di riportare al centro le persone assistite e chi quotidianamente garantisce il servizio, assicurando una maggiore coerenza tra risorse stanziate, qualità assistenziale e stabilità occupazionale.

Al termine del confronto il Presidente della IX Commissione Angelo Tripodi ha annunciato importanti aperture e novità: definizione di un nuovo Accordo Quadro regionale per l’assistenza domiciliare, fermo al 2013, capace di accompagnare i futuri affidamenti garantendo qualità del servizio e tutela occupazionale; la volontà di presentare un emendamento alla prossima variazione di bilancio regionale finalizzato al ripristino delle 26 ore settimanali per gli operatori del settore, con l’obiettivo di ampliare l’assistenza domiciliare, superare gli interventi di soli 30 minuti ed estendere il servizio all’intera settimana; la possibilità di attivare percorsi di formazione retribuita finalizzati alla riqualificazione continua degli operatori.

    Significative anche le parole dell’Assessore Galardo, che ha riconosciuto nella convocazione della Commissione un passaggio determinante per affrontare una situazione di forte criticità e ha sottolineato come tutti i soggetti coinvolti stiano operando con serietà, competenza e volontà concreta di soluzione.

    “La giornata di oggi rappresenta un passaggio importante grazie alla sensibilità istituzionale del Presidente Tripodi: non una conclusione, ma l’apertura di una prospettiva nuova per il rilancio dell’assistenza domiciliare.

    Resta ora l’attesa per la variazione di bilancio prevista per il prossimo 15 luglio, che dovrà tradurre gli impegni politici in atti concreti. Tuttavia il confronto odierno consegna già un primo risultato: il riconoscimento istituzionale delle ragioni dei lavoratori e la costruzione di un percorso che punta a restituire qualità all’assistenza, stabilità occupazionale e dignità salariale ad un settore che ogni giorno si prende cura delle persone più fragili della comunità”.

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