Servizio di Assistenza Domiciliare, FP CGIL: “Primo risultato sul rimborso chilometrico grazie alle Cooperative. Ora il Comune di Latina faccia la propria parte per rafforzare il servizio. Il 9 giugno confronto in Regione Lazio per dare risposte strutturali al settore”
La mobilitazione promossa dalla FP CGIL sul Servizio di Assistenza Domiciliare del Comune di Latina produce un primo risultato concreto ma non risolutivo grazie alla disponibilità delle Cooperative “Il Quadrifoglio, Astrolabio e Ninfea”.
Da settimane il sindacato ha posto al centro del confronto una questione tanto semplice quanto decisiva: non è accettabile che il mantenimento di un servizio essenziale per anziani e persone fragili continui a gravare economicamente sulle lavoratrici e sui lavoratori che ogni giorno garantiscono assistenza, continuità assistenziale e prossimità sul territorio.
La vertenza aperta dalla FP CGIL ha avuto il merito di riportare l’attenzione pubblica e istituzionale sulle condizioni organizzative del servizio e sulla necessità di rafforzare il sistema domiciliare senza scaricare costi e criticità sugli operatori.
Nel corso dell’incontro svoltosi oggi presso il Comune di Latina tra il RTI (Il Quadrifoglio, Astrolabio e Ninfea), l’Amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali di categoria, è stato raggiunto un accordo che rappresenta un primo riconoscimento concreto delle ragioni sostenute dalla FP CGIL.
L’intesa prevede, per il periodo dal 1° giugno 2026 al 31 agosto 2026, il riconoscimento di un rimborso chilometrico pari a 0,40 euro per ogni tragitto effettuato dagli operatori nell’erogazione del servizio.
Contestualmente è stata condivisa la necessità di lavorare al rafforzamento del Servizio di Assistenza Domiciliare con l’obiettivo di incrementare il monte ore pro capite destinato agli utenti.
“La FP CGIL valuta positivamente il risultato raggiunto e prende atto della disponibilità manifestata dalle cooperative nella ricerca di una soluzione. Un segnale che dimostra come il confronto possa produrre risultati concreti quando si mette al centro la qualità del servizio e la dignità del lavoro: ora serve un salto di qualità. Il Comune di Latina deve assumere il proprio ruolo istituzionale pena la ripresa della mobilitazione”.
