FERMATO SULLA BMW A NOLEGGIO CON 2 CHILI DI COCAINA: ROBERTO DI SILVIO CONDANNATO A 7 ANNI E 6 MESI

Arrestato a novembre 2025 con chili di droga: si chiude il processo in abbreviato per il 54enne di Latina, Roberto Di Silvio

Una dura condanna a 7 anni e 6 mesi, oltreché a interdizione perpetua dai pubblici uffici e 45mila euro di multa, è stata emessa oggi, 4 giugno, nel giudizio abbreviato, dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, a carico del noto pregiudicato di Latina, Roberto Di Silvio, difeso dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo e accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio. Una pena più pesante della richiesta del pubblico ministero Marina Marra che si era fermata a 5 anni e 4 mesi.

Dopo l’arresto dello scorso novembre, Di Silvio aveva scelto la via del silenzio nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto svoltosi in carcere, avvalendosi della facoltà di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. Il magistrato aveva convalidato l’arresto e disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’arresto risale al 7 ottobre 2025 quando, a Sezze, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Latina, coordinati dal comandante Antonino Maggio, congiuntamente a personale del Nucleo Investigativo di Latina, avevano arrestato il 54enne di Latina, Roberto Di Silvio detto “Berzotto”, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nello specifico, i Carabinieri, all’esito di mirati servizi finalizzati all’attività di contrasto allo smercio di sostanze stupefacenti, avevano fermato Di Silvio alla guida di un’autovettura – una BMW – intestata a una società di noleggio veicoli. A seguito di una perquisizione personale e veicolare, l’uomo era stato trovato in possesso di 2 involucri contenenti complessivamente circa 2 chilogrammi di cocaina, occultati nel bagagliaio del veicolo.

La sostanza stupefacente rinvenuta era stata sequestrata e, nell’ambito delle disposizioni impartite dal pubblico ministero Giuseppe Miliano, è stata sottoposta alle analisi di laboratorio, quantitative e qualitative. Di Silvio, espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, era stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina.

L’arresto si ricollega a una più ampia indagine scaturita anche dai recenti accadimenti di Latina, tra attentati e bombe tra fazioni in guerra per il predominio del mercato dello spaccio di droga. Particolare da non trascurare è che il 54enne fosse alla guida dell’auto a noleggio. Un modus operandi molto in voga tra gli spacciatori che, in quel momento, avevano preso il controllo delle smercio illegale nel capoluogo di provincia.

Nella stessa giornata, in contemporanea, erano stati arrestati dai poliziotti del Commissariato di Aprilia, guidati dal commissario capo Antonino Cinque, e dalla Squadra Mobile, guidata dal dirigente Giuseppe Lodeserto, Yuri Spinelli, gemello di Mattia, considerati “ras” delle case popolari delle Arlecchino, e altri loro due sodali.

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L’arresto di Roberto Di Silvio era stato significativo. Il 54enne, come noto, è imparentato diretto della pluripregiudicata (anche per reati con l’aggravante mafiosa) Maria Grazia Di Silvio e cugino dei fratelli Angelo e Salvatore Travali, volti noti nel crimine pontino e capi dell’omonimo clan.

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