ARRIVA ALTRO PETCOKE AL PORTO COMMERCIALE DI GAETA

Questa mattina, 1 gugno, al porto commerciale di Gaeta è arrivata la settima nave carica di petcoke dall’inizio del 2026.

Torna a denunciare i carichi di “veleno” la consigliera comunale di Formia, Paola Villa, da sempre sugli scudi rispetto al petcoke che arriva al porto commerciale di Gaeta.

“Arriva dagli Stati Uniti e dovrebbe trasportare circa 20.000 tonnellate di veleno nero. La nave si chiama Ks Camellia e da questa mattina ha iniziato le operazioni di sbarco per portare le 20mila tonnellate di petcoke al deposito della Intergroup di Sessa Aurunca.

Dopo il video ( sotto ne riportiamo delle foto) che abbiamo divulgato esattamente una settimana fa, si sono allarmati tutti o meglio molti hanno fatto finta di allarmarsi, ma tanta fuffa e nessuna azione concreta e utile per il territorio.

Chiediamo ai sindaci dei comuni interessati Cristian Leccese di Gaeta, Gianluca Taddeo di Formia e Gerardo Stefanelli di Minturno di convocare con urgenza un tavolo sulla questione dove avere tutte le aziende che operano in porto ( tutte e non solo la Intergroup!), l’Autorità Portuale, gli enti preposti ai controlli e soprattutto noi cittadini che ci occupiamo da oltre 25 anni della vicenda.

Chiediamo ad Unindustria, al suo presidente di attivarsi su questa serissima problematica e di non “difendere” solo uno dei suoi associati ossia l’azienda Intergroup della famiglia Di Sarno.

Chiediamo alla Capitaneria di Porto che forse sarebbe il caso di fare i sopralluogo ogni volta che c’è uno scarico affinché quello che è avvenuto sul pontile della nave Ocean Jubilee lo scorso mese di febbraio cioè che tutto il percolamento del petcoke arrivi in mare, a 500 metri dai filari delle cozze e a 2000 metri dalle gabbie delle orate, venga evitato. Sembrerebbe che la scorsa settimana, a piazzale privo di scarichi, sia avvenuto un sopralluogo del NOE con l’Arpa, chiediamo che tali controlli avvengano durante lo scarico, quindi tra queste ore e le giornate di domani e mercoledì mattina, proprio durante lo scarico del veleno nero.

CHIEDIAMO al presidente dell’ Autorità Portuale, Raffaele Latrofa, prima di mettere mano alle nuove concessioni dei piazzali del porto commerciale, prima di autorizzare con una certa “facinoleria” l’azienda Di Sarno di occupare i 3/4 del porto, prima di autorizzare Intergroup a edificare 6 silos alti 16 metri e la fantomatica “tettoia” di oltre 14mila metri quadri, imponga alla Intergroup che lo scarico del petcoke avvenga solo ed esclusivamente a circuito chiuso, avvenga in totale sicurezza per la salute pubblica e per l’ambiente.

Per tutti i cittadini del nostro golfo, qui stiamo parlando di salute pubblica, di scempio ambientale, di sicurezza ambientale e sanitaria, qui non c’entrano colori politici e bandiere blu qui è in ballo prima la nostra salute e poi il nostro futuro.

Con questa nave siamo oltre le 130mila tonnellate già arrivate al porto di Gaeta in appena 5 mesi. Ed io, fino a quando ne avrò forza, non mi giro dall’altra parte”.

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