I lavoratori dell’igiene urbana di Sabaudia sono allo stremo delle forze e della pazienza. Le Organizzazioni Sindacali lanciano un duro atto di accusa: ad oggi, gli operatori ecologici della società Del Prete non hanno ancora ricevuto lo stipendio di giugno.
“A questa gravissima mancanza si somma un conto alla rovescia drammatico: la quattordicesima mensilità, che per contratto deve essere liquidata entro il 20 luglio, è fortemente a rischio. Le sigle sindacali blindano la dignità delle maestranze con una posizione netta e insindacabile: qualunque sia il problema, il contenzioso economico o il blocco burocratico in corso tra l’Amministrazione comunale e l’azienda, questo scontro non deve e non può essere scaricato sulle spalle dei dipendenti.
Il salario di chi lavora non è una merce di scambio, né uno scudo fiscale da usare nelle controversie tra Ente pubblico e soggetto privato. La rabbia dei sindacati nasce da un contrasto intollerabile. Nonostante l’angoscia profonda per la tenuta economica delle proprie famiglie, i 31 operatori stanno continuando a scendere in strada ogni singolo giorno. Con temperature estive torride e un caldo soffocante, garantiscono senza sosta la raccolta dei rifiuti, il decoro e l’igiene della città di Sabaudia. Un senso del dovere straordinario che viene ripagato con i conti correnti vuoti, togliendo alle famiglie persino le risorse minime per i beni di prima necessità.
Questa vergogna deve finire immediatamente. Se entro la scadenza perentoria del 20 luglio non arriveranno certezze assolute e i bonifici immediati di stipendio e quattordicesima, le Organizzazioni Sindacali metteranno in campo ogni forma di lotta e di protesta possibile. I lavoratori hanno fatto il proprio dovere fino in fondo. Adesso pretendono il salario. Chi ha lavorato non può rimanere senza stipendio per colpe e responsabilità che non gli appartengono”.
Così, in una nota, FPCGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI.
