ASSISTENZA DOMICILIARE A LATINA, I SINDACATI PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE

Le organizzazione sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FP, dopo l’assemblea tenutasi in Piazza del Popolo il 26 maggio 2026, considerata l’assenza di risposte concrete al grave stato di crisi del Servizio di assistenza Domiciliare, proclamano lo stato di agitazione per l’assistenza domiciliare affidata dal Comune di Latina all’Ati Quadrifoglio–Ninfea–Astrolabio.

Nell’ultimo incontro con  l’Assessore, il RUP e le tre Cooperative, i sindacati hanno richiesto il ripristino del monte ore dell’appalto precedente, ad oggi decurtato per l’inadeguatezza delle risorse messe a disposizione dal Comune di Latina; un adeguamento del rimborso chilometrico a 0,40 € per km, al fine di contenere l’impatto del caro-vita ormai non più sostenibile, anche alla luce della perdita sostanziale dello stipendio procapite dovuta alla riduzione oraria. 

Ad entrambe le richieste al momento, non vi è stata alcuna risposta e detta  situazione crea un pregiudizio economico e contrattuale inaccettabile per le lavoratrici e i lavoratori, con riduzione del reddito e aggravio delle spese personali per l’uso dei mezzi propri.

Il personale del citato servizio infatti si è visto drasticamente ridurre le spettanze stipendiali da 1.400,00 euro al mese a meno di 1.000,00 euro e questo, a distanza di oltre un anno è divenuto insostenibile. Tutto deriva dalle somme messe a disposizione dal Comune di Latina, insufficienti per garantire la corretta applicazione della clausola sociale al momento del trasferimento dalla precedente cooperativa all’attuale ATI, portando drastiche riduzioni di orario ( dalle 4 alle 6 ore settimanali).

Inoltre, il danno si è riversato anche sull’utenza  in quanto per alcuni è stato programmato e messo in atti una assistenza di soli 30 minuti, assolutamente insufficienti a qualunque tipologia di attività da espletare!

Pertanto considerato il grave stato di crisi, e considerato che il Comune negli atti di gara ha comunque inserito la possibilità di utilizzo del così detto “Quinto d’Obbligo”, ovvero di poter integrare le risorse ad oggi messe a disposizione, i sindacati chiedono l’intervento immediato del Prefetto, la convocazione di un tavolo congiunto con il Comune di Latina e l’Ati.

Un tavolo finalizzato a trovare soluzioni condivise, considerato che detto servizio riguarda le fasce più deboli della cittadinanza, che meritano la massima attenzione e che ad oggi, sono attenzionate solo per la indiscussa abnegazione degli operatori e nello specifico: dal Comune di Latina  le somme necessarie per l’incremento orario; dall’ATI l’incremento del rimborso benzina a 0.40 €. A partire dal mese di maggio 2026.

Infine, è doveroso preavvertire che  nel caso di mancato accoglimento, le OO.SS. si riservano di valutare e adottare ulteriori iniziative di tutela collettiva, nel rispetto della normativa vigente, che nostro malgrado metteranno a repentaglio la corretta esecuzione del servizio, prevedendo ulteriori Assemblee con sit – in, la proclamazione di uno sciopero e non ultimo per importanza, la concreta indisponibilità ad anticipare le spese di carburante e l’utilizzo della vettura propria, per estrema carenza delle risorse economiche necessarie. In tal caso, dovranno essere le Cooperative sociali a mettere a disposizioni autovetture e carburante  per l’espletamento del Servizio“.

Così, in una nota, i segretari generiali FP CGIL , CISL FP e UIL FP, Vittorio Simeone, Enza Del Gaudio e Ida De Masi.

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